Scontri fra gli ebrei ortodossi
per il servizio militare

epa06276596 Israeli Border Police clash with Ultra-Orthodox Jewish demonstrators that are blocking the Jerusalem Light Rail track at a main junction, during a protest against army recruitment in Jerusalem, Israel, 19 October  2017. The ultra-Orthodox community in Israel declared a 'day of rage' and held demonstrations and blocked roads in several places throughout the country, protesting  against army recruitment.  EPA/ABIR SULTAN

 

Una profonda lacerazione si è creata fra gli ebrei ortodossi in Israele in seguito alle manifestazioni indette dal rabbino oltranzista Shmuel Auerbach contro la coscrizione nell’esercito dei seminaristi dei collegi rabbinici. Ieri, nel corso di estesi incidenti, il traffico automobilistico è stato paralizzato in alcune città e la polizia ha compiuto oltre 120 fermi.

Ma oggi quelle dimostrazioni sono condannate dall’influente rabbino ortodosso Haim Kanievsky. In una lettera al suo giornale Yeted Neeman il religioso, centenario, accusa i dimostranti di essere ”vuoti e ribaldi, come un gregge senza pastore”. I seminaristi infatti ottengono automaticamente la esenzione dal servizio militare e dunque le proteste, secondo Yeted Neeman, sono fuori luogo. I seguaci di Auerbach si rifiutano pero’ di ritirare di persona l’esonero per non avere contatti con ”lo Stato sionista” e rischiano così di essere considerati disertori.

Il giornale di Auerbach, ha-Peles, torna intanto alla carica affermando quelle di ieri sono state ”proteste senza precedenti, in seguito alla persecuzione della religione da parte dei nemici giurati della Torah”. E nella località ortodossa di Beit Shemesh sono comparsi oggi manifesti che propongono agli ortodossi che si sentono ”perseguitati” di fuggire in massa in Gran Bretagna o negli Stati Uniti. Una apposita organizzazione provvederà subito a fornire loro visti e finanziamenti, per agevolare la fuga all’estero.

(Ansamed)

 

 

(Ansamed).

 

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