La guerra dell’ambiente
Così i palestinesi a Ya’bad
inquinano aria e acqua

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di Stephen M. Flatow

fiumealexander1Un’importante azione di governo è stata intrapresa la scorsa settimana per proteggere l’ambiente in Medio Oriente. Ma non aspettatevi che al governo in questione venga riconosciuto alcun merito perché si tratta del governo israeliano, mentre gli inquinatori sono arabi palestinesi. E i palestinesi, come tutti sappiamo, sono esenti da qualunque critica internazionale.

Le autorità israeliane avevano più volte allertato l’Autorità Palestinese, nel corso di diversi anni, a proposito di una fabbrica di carbone nella città di Ya’bad, in una zona sotto governo dell’Autorità Palestinese, che stava causando un grave inquinamento atmosferico in tutta l’area. Gli israeliani avevano messo in chiaro che se l’Autorità Palestinese non avesse agito, Israele si sarebbe trovato costretto a intervenire direttamente.

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Stephen M. Flatow

Le principali vittime dell’inquinamento di Ya’bad sono, naturalmente, i residenti palestinesi della stessa Ya’bad e dei villaggi circostanti. I rappresentanti israeliani avevano anche segnalato all’Autorità Palestinese che i residenti della zona, arabi ed ebrei, soffrono di un tasso sproporzionatamente alto di malattie respiratore a causa dei fumi emessi dalla fabbrica. Si poteva dunque supporre che l’Autorità Palestinese avrebbe preso provvedimenti anche solo per questo motivo. Ma all’Autorità Palestinese non interessa per nulla proteggere l’ambiente e la salute dei suoi abitanti, e così ha totalmente ignorato gli avvertimenti israeliani.
Se i palestinesi inquinano aria e acqua: da loro e dai vicini
Un grave danno ambientale, un governo che finalmente interviene, e i Verdi che se ne stanno zitti

( Times of Israel )

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