“Se vuoi il mio amore, ce l’hai”
Jennifer Lopez canta per Israele
Alla faccia dei cretini del Bds

J-Lo

di Franco Meda –

Bella, prorompente, splendente. Jennifer Lopez con la sua tutina gheopardata è atterrata a Tel Aviv e con un sorriso ha azzannato quella banda di cretini che combattono nella fila del bds, la battaglia malata del boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele.  

Hanno fatto di tutto. Ed anche di più. Si sono sbattuti da una parte all’altra del globo, il tam tam degli attivisti dell’odio e delle menzogne ha bombardato con comunicati, messaggi, appelli, manifestazioni. I soliti rituali infami.

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Un gruppo, chiamato Boycott! Supporting the Palestinian BDS call from within, che ha affermato di opporsi alle “politiche del governo di oppressione, occupazione, apartheid e pulizia etnica contro i nativi palestinesi,” ha sbandierato una petizione con migliaia di firme, apparsa sul sito di Code Pink, una ONG americana di estrema sinistra. Ulteriore inutile pagliacciata.

Ma è stato un buco nell’acqua. J. Lo non ha voluto ascoltare nessuno e non ha pensato neanche per un attimo di non esibirsi al HaYarkon Park di Tel Aviv, nel suo tour mondiale “It’s My Party“ (venduti più di un milione di biglietti), il suo primo concerto in Israele, uno dei soli cinque spettacoli dal vivo che si svolgono al di fuori del Nord America.

“If you want my love you got it. When you need my love you got it. I won’t hide it.” canta J.Lo. “Se vuoi il mio amore, ce l’hai. Quando hai bisogno del mio amore, ce l’hai. Non lo nasconderò.” E sembra cantare per Israele. Alla faccia dei cretini del Bds

 

 

 

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