Senatrice Segre
non è meglio rinunciare
alla cittadinanza di Palermo?

Cittadinanza onoraria di Palermo a Liliana Segre conferita dal sindaco Leoluca Orlando

Cittadinanza onoraria di Palermo a Liliana Segre conferita dal sindaco Leoluca Orlando

di Eduardo Palumbo –

Cara senatrice Segre, poco più di quattro mesi fa lei è andata a Palermo a Palazzo delle Aquile per ricevere la cittadinanza onoraria. E nel ricevere l’onorificenza dal sindaco Leoluca Orlando volle sottolineare non solo che la dedicava al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ma che il suo rapporto con Palermo e la Sicilia era particolare. “Nel 1938 io e mio padre per le leggi razziali dovemmo fuggire in Svizzera. E per poterlo fare mio padre si procurò documenti falsi che attestavano che entrambi risultavamo nati a Palermo”.
Bene. Tre giorni fa la “sua” città, lo stesso sindaco Orlando, con una cerimonia solenne, ha intitolato un pezzo di lungomare a Yasser Arafat. Non ci permettiamo di suggerirle cosa fare. Ma, forse, la cosa migliore per superare il disagio, la sofferenza di condividere una onorificenza con un terrorista (anzi, con il leader storico dell’ Olp, le cui mani restano sporche di sangue innocente) resterebbe quella di restituire quella pergamena, ribellandosi ad uno sconcio del genere

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