Settecento case ai palestinesi?
Per “Peace Now” sono poche…

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“Una presa in giro”: questo, secondo Peace Now, il significato della decisione adottata ieri dal governo israeliano di autorizzare nelle ‘zone C’ della Cisgiordania (sotto controllo israeliano) la costruzione di 715 case per i palestinesi e di autorizzare al tempo stesso la costruzione di 6.000 alloggi per israeliani che abitano negli insediamenti.

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Negli anni 2009-2016 Israele, secondo Peace Now, ha autorizzato la costruzione di 66 edifici per palestinesi (su un totale di 3,365 richieste) mentre ha anche approvato l’avvio della costruzione di 12.763 alloggi per ebrei. Nelle aree C della Cisgiordania, aggiunge Peace Now, vivono 200-300 mila palestinesi e alcune centinaia di alloggi, afferma, non basteranno a venire incontro alle necessità della popolazione.

Secondo Peace Now, il governo israeliano attuale “sta avanzando in maniera significativa verso l’annessione (di porzioni della Cisgiordania, ndr) e compromette così le speranze di un accordo “che metta fine a 52 anni di occupazione”.

(Ansamed)

 

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