Settembre andiamo è tempo di votare

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di  Andrea Marcenaro –

Il 17 si voterà e tra quattro giorni si saprà tutto. Certo che è uno strano paese, Israe

An Israeli flag is seen in the background as a man casts his ballot for the parliamentary election at a polling in the West Bank Jewish settlement of Ofra, north of Ramallah January 22, 2013. Israelis voted on Tuesday in an election that is expected to see Prime Minister Benjamin Netanyahu win a third term in office, pushing the Jewish state further to the right, away from peace with the Palestinians and towards a showdown with Iran. REUTERS/Baz Ratner (WEST BANK - Tags: POLITICS ELECTIONS TPX IMAGES OF THE DAY)

Andrea-Marcenaro

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I suoi vicini aspettano serenamente il risultato della partita, l’Iran non muove foglia, perdura tutt’intorno al piccolo stato un civilissimo spirito sportivo, qualche drone armato da Gaza, un paio di coltellate alla cieca sui civili ebrei, ma non molte di più, qualche bomba sui kibbutz meridionali, una manata di migliaia di missili accumulati da Hezbollah sopra il confine nord, poi certo, ti spunta anche la Francia che fa l’occhietto ai pasdaran, ma insomma, tutto scorre liscio come nemmeno alle amministrative di Montecarrugolo. Solo che quel fascista di Netanyahu, il quale, chissà perché, si ostina a non voler perdere, usa espressioni di propaganda grassa capaci addirittura, questo dicono, di avvelenare il clima.

 (Foglio)

 

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