Shin Bet , “Uno stato straniero
cercherà di interferire
nelle elezioni politiche israeliane”

epa04666085 An Ultra-Orthodox Jewish man prepares to cast his ballot at a polling station during the Israeli general elections in Jerusalem, Israel, 17 March 2015. Nearly 5.9 million Israelis are eligible to vote at more than 10,000 polling stations nationwide. Of the 25 parties and lists running in the election, about 11 are expected to make it past the 3.25-per-cent threshold and send lawmakers to the Knesset. Preliminary results are expected by 18 March and final results by 25 March.  EPA/ABIR SULTAN

Il capo dello Shin Bet (sicurezza interna israeliana), Nadav Argaman, ha avvertito in una conversazione privata che uno Stato straniero cercherà di interferire nelle elezioni politiche israeliane del 9 aprile. Lo ha riferito la scorsa notte il notiziario televisivo ‘Hadashot’ secondo cui la censura vieta di precisare a quale Stato si riferisse.

Le interferenze, ha aggiunto la emittente, potrebbero aver luogo mediante manipolazioni cyber e per ora non è noto a beneficio di chi sarebbero condotte. In seguito lo Shin Bet ha però assicurato che “lo Stato di Israele ed i suoi servizi di intelligence hanno i mezzi per monitorare e sventare ogni tentativo di influenza straniera, se si verificasse. Gli apparati di sicurezza israeliani – ha aggiunto – sono in grado di garantire lo svolgimento di elezioni libere e democratiche in Israele”.

Nadav Argaman

Nadav Argaman

In Israele le operazioni di voto avvengono in forma manuale, con l’introduzione in una busta di un foglietto che indica il partito prescelto. Di conseguenza, secondo gli esperti, manipolazioni cibernetiche potrebbero manifestarsi semmai prima delle elezioni con infiltrazioni nelle liste degli candidati e degli elettori, con il sabotaggio di siti web e anche con la disseminazione nelle reti sociali di informazioni infondate o tendenziose.

Tamir Pardo

Tamir Pardo

Alcuni giorni fa, riferisce il quotidiano economico Globes, anche l’ex capo del Mossad (spionaggio) Tamir Pardo ha espresso il timore che “una potenza che abbia interessi di vario genere o anche organizzazioni che non sono propriamente Stati possano intervenire nel nostro sistema elettorale”. Pardo ha espresso il timore che questo genere di attacchi potrebbe non essere scoperto in tempo reale.

(Ansamed)

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