La Croce Rossa olandese
chiede perdono
ai superstiti della Shoah

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La presidentessa della Croce Rossa olandese Inge Brakman è giunta in Israele per chiedere il perdono di ebrei olandesi sopravvissuti alla Shoah per il comportamento della sua organizzazione durante la seconda Guerra mondiale nei confronti dei 140mila ebrei dei Paesi Bassi, il 75% dei quali furono sterminati dai nazisti. Così Haaretz, secondo cui la sua missione è stata decisa dopo la recente pubblicazione di una ricerca, condotta per 4 anni dalla storica Regina Gruter, secondo cui durante l’occupazione tedesca dell’Olanda i funzionari locali della Croce Rossa agirono come puri burocrati ed eseguirono meticolosamente le istruzioni delle autorità tedesche, senza ostacolarle.

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«La Croce Rossa olandese non era filo-nazista – ha precisato Gruter a Haaretz – ma non abbiamo trovato prove che abbia tentato di aiutare gli ebrei. L’apatia della sua direzione verso la sorte degli ebrei mi ha sconvolto». «È difficile misurarsi con fatti del genere, ma dobbiamo farlo» ha detto a sua volta Brakman. «Per noi questo è il momento dell’introspezione e della richiesta di perdono».

(Ansa)

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