“Siamo pronti
a fare di più in Siria”

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“Gli Stati Uniti hanno compiuto un passo molto misurato nella notte di Homs. Ma siamo pronti a fare di più. Anche se speriamo che non debba essere necessario”. Nikki Haley, nel suo intervento ad una speciale sessione aperta del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dedicata alla Siria, di certo non ha usato molti giri di parole.

Nikki Haley

Nikki Haley

Gli Stati Uniti hanno lanciato l’assalto diretto contro il regime del presidente siriano Bashar al-Assad, in risposta all’attacco con armi chimiche che ha ucciso decine di civili. “La macchia morale del regime di Assad non poteva più rimanere senza risposta,” ha spiegato la Haley.

I funzionari Usa hanno confermato che sono stati 59 i missili Tomahawk  lanciati dal cacciatorpediniere Uss Porter e Uss Ross nel Mar Mediterraneo in un arco di mezz’ora. L’attacco è stato finalizzati alla Shayrat base aerea nella provincia di Homs in Siria, dove si ritiene che sia decollato l’aereo che trasportava le armi chimiche. Il presidente Donald Trump ha detto che gli attacchi aerei erano nel “interesse di sicurezza nazionale vitale” per gli Stati Uniti.

(Arutz Sheva)  

 

 

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