Sicurezza, Firenze copia Tel Aviv

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Un super software “in grado di rilevare” attraverso le mille telecamere installate a Firenze “oggetti potenzialmente pericolosi”, oppure “movimenti sospetti di veicoli o persone” come a Tel Aviv, in Israele. La novità la rivela il sindaco Dario Nardella, nel corso dell’inaugurazione della videocamera numero mille montata in piazza Indipendenza. Si tratta di un programma sviluppato da una ditta italiana “in fase di sperimentazione”, aggiunge il primo cittadino che subito dopo sottolinea: con il sistema “non c’è alcun tipo di riconoscimento facciale , dunque non c’è assolutamente nessuna violazione delle norma sulla privacy”.

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Dario Nardella

Dario Nardella

Grazie al software, in pratica, è possibile agganciare oggetti o colori (come quello di un cappotto o di una borsa) indosso a potenziali sospettati e seguirne gli spostamenti tra le varie telecamere. Oppure vedere movimenti repentini, anche qui sospetti, di veicoli o persone, spiegano i tecnici di Palazzo Vecchio.

Gli stessi tecnici che, con l’ausilio della municipale, a febbraio dovrebbero fare il punto sui test in corso, utili ad affinare il sistema: l’obiettivo, dicono, è quello di eliminare i falsi allarmi per far sì che gli agenti non siano bombardati da avvisi errati. “Per ora si tratta di un test- afferma il primo cittadino-, quindi lo non stiamo utilizzando operativamente.

(DIRE)

 

 

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