Soffocati da Hamas
Il dramma di Gaza

Palestinian medics and protesters evacuate a seriously wounded youth during a deadly protest at the Gaza Strip's border with Israel, east of Khan Younis, Gaza Strip, Monday, May 14, 2018. Thousands of Palestinians are protesting near Gaza's border with Israel, as Israel celebrates the inauguration of a new U.S. Embassy in contested Jerusalem. (ANSA/AP Photo/Adel Hana) [CopyrightNotice: Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved.]

di Ofer Sachs

È un errore, come fanno spesso i media, collegare le violenze di Gaza con la decisione dell’amministrazione Trump di spostare l’ambasciata Usa a Gerusalemme. È una decisione che fu presa durante l’amministrazione Clinton, molti anni fa, Trump l’ha solo messa in atto.

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Ofer Sachs

Viviamo tempi complicati la situazione umanitaria a Gaza è drammatica. Ma le violenze non hanno niente di spontaneo, sono organizzate ed orchestrate da Hamas. Questa non è una marcia della pace in stile Gandhi. È la conseguenza del collasso del regime di Hamas, che cerca di uscire dall’isolamento: hanno speso milioni in costruzioni di tunnel, tutti i progetti sono fermi, l’interazione con l’Egitto è a livello zero.
È una tragedia ma dovevamo intervenire per difendere la sicurezza dei cittadini israeliani. In questa situazione c’è una democrazia contro un’organizzazione terroristica.

epa06736160 Palestinias protesters gesture to others to help them in pulling a barbed wire fence installed by Israeli army along the border during clashes after protests near the border with Israel in the east of Gaza Strip, 14 May 2018. According to media reports, at least 41 Palestinians were killed and more than 1800 wounded during clashes in Gaza-Israeli border during clashes against the US embassy move to Jerusalem as well as marking Nakba Day. Palestinians are marking the Nakba Day, or the day of the disaster, when more than 700 thousand Palestinians were forcefully expelled from their villages during the war that led to the creation of the state of Israel on 15 May 1948. Protesters call for the right of Palestinians to return to their homeland. EPA/MOHAMMED SABER

Se Hamas non portala gente al confine, non  succede nulla o quasi. È la prova che è tutto organizzato. Abbiamo informazioni per le quali la gente è stata portata lì con i pullman, forse anche pagata per partecipare. E tra loro in prima fila c’erano molte donne.
Noi siamo favorevoli alla riconciliazione palestinese, ma non sta andando da nessuna parte. Non è un caso che l’Anp abbia sospeso il pagamento degli stipendi nella Striscia di Gaza.

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Ofer Sachs

Ofer Sachs

Ambasciatore di Israele in Italia