Solo il veto di Ungheria e Austria 
ha impedito sanzioni Ue per Israele


di Franco Meda –

Fallito il tentativo di adottare una politica formale dell’UE per  punire Israele per l’estensione della sovranità in Giudea e Samaria, alcuni stati dell’UE potrebbero ricorrere alle proprie sanzioni. Un alto funzionario  dell’Unione Europea ha avvertito che alcuni stati membri potrebbero imporre sanzioni bilaterali a Israele per i suoi sforzi per estendere la sovranità alle comunità della Giudea e della Samaria.

Questo nuovo piano elude essenzialmente le normali procedure che richiedono consenso tra i membri dell’UE in materia di politica estera. Se attuato, il piano prevede che i paesi ostili nell’UE annullino vari accordi con Israele, nonché progetti e programmi realizzati in collaborazione con lo stato ebraico.

Jean Asselborn

Il ministro degli Esteri lussemburghese Jean Asselborn, che negli ultimi anni ha guidato le politiche ostili dell’UE nei confronti di Israele, ha ammesso che Austria e Ungheria hanno silurato una censura di Israele sulle sue mosse di sovranità. La mozione fallita consisteva nell’includere un avvertimento a Israele e non annettere il territorio al fine di prevenire una rottura tra UE e Israele.

Asselborn ha redatto un piano che includeva quattro punti e ha affermato che “un gran numero di Stati membri era favorevole alla mossa”, ma non è stato possibile approvarlo a causa del veto austriaco e ungherese. L’intenzione era quella di adottare nei confronti di Israele la stesse sanzioni adottate nei confronti della Russia dopo l’annessione della Crimea nel 2014.

 

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