Un conduttore di al Jazera
“Meglio Israele o i Paesi arabi?”
Nove su dieci scelgono il sionismo

Il conduttore tv di al-Jazeera Faisal al-Qassem

Il conduttore tv di al-Jazeera Faisal al-Qassem

In un tweet in arabo postato, un conduttore televisivo arabo noto per le sue posizioni controcorrente ha definito Israele il progetto di maggior successo dei secoli XX e XXI.

Tweet-Faisal-al-Qassem

“La maggior parte degli arabi – ha scritto Faisal al-Qassem, conduttore del noto talk-show della tv al-Jazeera “La direzione opposta” – quando vogliono inveire ti danno del sionista, anche se sanno che il progetto di maggior successo nel secolo attuale e nel secolo scorso è il progetto sionista. Tutti i progetti degli arabi, e in particolare quello del nazionalismo arabo, sono falliti – ha aggiunto Qassem – Quindi, prima di usare il termine ‘sionista’ come un’invettiva, ci si dovrebbe avvicinare almeno un po’ a ciò che il sionismo ha realizzato, e poi ne riparleremo”.

Al-Jazeera headquarters Doha, Qatar.

Qassem ha spesso criticato molti regimi arabi per le loro politiche antidemocratiche sia durante il suo show, sia sul suo account Twitter che conta 5,5 milioni di follower. Nel 2018 suscitò vivaci polemiche quando ospitò nel suo programma il portavoce delle Forze di Difesa israeliane in lingua araba Avichai Adraee.

Naturalmente sono arrivate su Twitter molte reazioni critiche, dopo che Qassem aveva postato il suo messaggio. Ad esempio, Meshaal al-Nami, un ricercatore kuwaitiano, ha twittato che i “mercenari di Qassem e di al-Jazeera sono al servizio del sionismo diffondendo il caos e biasimando e frustrando arabi e musulmani”.

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Ma quando domenica il conduttore televisivo ha chiesto agli utenti di Twitter di votare in un sondaggio se considerano più “avanzati, sviluppati, democratici e di successo” i paesi arabi o Israele, una stragrande maggioranza ha indicato lo stato ebraico. L’88% dei 6.168 che hanno risposto al sondaggio ha promosso Israele, contro il restante 18,3% che ha optato per i regimi arabi.

Twitter non fornisce pubblicamente dati sull’identità degli intervistati. Tuttavia è significativo che il tweet e il sondaggio erano in arabo, così come in generale tutto il feed di Faisal al-Qassem.

(Times of Israel)

 

 

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