Sorprendente decisione del giudice
Non va oscurato il profilo twitter
del docente che inneggia ad Hitler

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di Maria Vittoria Giannotti –

Il giudice per le indagini preliminari ha rigettato l’ordinanza di sequestro del profilo Twitter di Emanuele Castrucci, il docente universitario di Filosofia del diritto dell’Ateneo senese finito al centro delle polemiche per aver pubblicato online alcune considerazioni a favore di Hitler. Una decisione destinata a far discutere e contro cui la Procura ha già annunciato l’intenzione di presentare un ricorso al Tribunale del Riesame.

Una decina di giorni fa, il professore aveva postato una immagine di Hitler, accompagnata da un commento: «Vi hanno detto che sono stato un mostro per non farvi sapere che ho combattuto contro i veri mostri che oggi vi governano dominando il mondo». Secondo il gip, nella frase non sarebbe possibile ravvisare il reato di propaganda e istigazione all’odio razziale—come ipotizzato invece dalla Procura, che aveva chiesto il blocco del profilo— ma si tratterebbe piuttosto di una rilettura in chiave difensiva della figura del dittatore nazista. Il tweet pro Hitler era stato pubblicato il 30 novembre: a poche ore dalla sua apparizione on-line aveva già suscitato reazioni indignate ed era stato rimosso.

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Ma questo non è bastato a fermare le polemiche: la Procura ha aperto un’inchiesta e l’Ateneo senese ha convocato un Senato accademico straordinario. I provvedimenti sono stati immediati: il rettore ha sospeso le lezioni del docente e gli studenti, all’appello in programma in queste ore, non potranno sostenere l’esame con lui, ma con altri professori che insegnano la stessa disciplina.

Da più parti è stato invocato il licenziamento, ma a pronunciarsi sul futuro accademico di Castrucci sarà il collegio di disciplina. La prima riunione è fissata per il 19 dicembre: i docenti esamineranno la documentazione, poi convocheranno il collega. «Mi auguro che si arrivi al più presto a un responso che, per me e per l’intero Senato accademico, dovrebbe corrispondere alla destituzione» ha dichiarato il rettore. Intanto a commentare la decisione del gip, è intervenuta la comunità ebraica di Roma: «Apprendiamo con sconcerto che secondo il giudice per le indagini preliminare del Tribunale di Siena la lettura apologetica di Hitler sarebbe permessa dalla legge.

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Emanuele Castrucci

Già è assurdo il principio che l’apologia dell’autore del Mein Kampf e responsabile dello sterminio e del genocidio di milioni di ebrei, di rom, omosessuali e disabili non costituisca aggravante razziale—ha detto Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma— ma è incomprensibile come possa accadere che nel Paese dove esiste una legge contro il negazionismo e che vieta l’apologia del fascismo possa essere considerata legittima l’esaltazione di Hitler. Auspichiamo che il Ministro della Giustizia si occupi del caso, affinché in futuro non accada che qualcuno si senta legittimato da un Tribunale a difendere il nazismo».

(Stampa)

 

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