Stendiamo un velo pietoso

Silvia Romano

di Alberto Giannoni –

Io pensavo di essere libera prima, ma subivo un’imposizione da parte della società…”
“Il mio velo è un simbolo di libertà, perché sento dentro che Dio mi chiede di indossare il velo per elevare la mia dignità e il mio onore…”. “Per me la libertà è non venire mercificata…”.

Alberto Giannoni

Affidate al sito di Davide Piccardo (già coordinatore delle moschee di area Ucoii e candidato per Sel a Milano) le parole di Silvia Romano fanno capire benissimo in cosa consista l’affinità elettiva fra l’islam politico e un pezzo di sinistra: nel rifiuto della libertà occidentale, nell’idea che non sia vera libertà, ma mercificazione, consumo, schiavitù da cui doversi emancipare – sembra paradossale – perfino con un velo.
Meglio il velo, insomma, di un corpo scoperto secondo i dettami della moda occidentale.

 

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