Suite, jet e cene a cinque stelle
La dolce vita dei leader di Hamas

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di Giuseppe Crimaldi –

Soddisfatto e sorridente sul tapis rulant, in palestra superaccessoriata. Davanti a una tavola imbandita di ogni bene. In una superluxury suite con vista sull’Oceano Indiano. E poi, ancora, a bordo di limousine, o comodamente stravaccati sulle morbide poltrone in pelle di jet privati. Quant’è bello fare il dirigente di Hamas. Che delizia, la dolce vita di Khaled Mashal, di Ismail Hanyeh e dei loro più fedeli accoliti. Happy few. Vivere a cinque stelle mentre il tuo popolo fa la fame e vive in sofferenza è un crimine doppio per la leadership di Gaza.

dolcevitaevidenzaRare, ma eloquenti le immagini che documentano la dolce vita dei capi di Hamas. Tempo fa sono state pubblicate da Ynetnews e da pochi altri magazine: sarà il caso di tornarci su, e di ripostarle spiegando bene come stanno le cose tra governanti e governati nella Striscia. Due pesi e due misure. Quando fanno propaganda arringano al mondo e alle prodigiose Ong parlando della sofferenza degli abitanti di Gaza. Poi, a ora dell’aperitivo, si tolgono la maschera mostrando il più crudele e diabolico dei volti: quello che li rende per ciò che sono, e cioè gli affamatori del popolo palestinese.
Sarà pur venuta l’ora di uscire dalle mistificazioni. E di raccontare dove vanno a finire i miliardi di dollari generosamente elargiti dagli sceicchi, dall’Onu e persino da un’Unione Europea timida e codarda quando si parla di Medioriente. Tralasceremo qui i “tesori” strappati da Arafat, dalla sua vedova e dall’entourage dell’Olp a suo tempo. Concentriamoci allora su Hamas.

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Come ha ben documentato tempo fa Ynet, Hamas ha milioni in beni, conti correnti sparpagliati in mezzo mondo (paradisi fiscali inclusi). Dispone di ricchezze immense, plasticamente rappresentate dalla flotta di jet privati, immobili all’estero, eccetera eccetera. E poco importa se poi nei sobborghi di Gaza non ci sono nemmeno i servizi fognari, se la stragrande maggioranza dei residenti devono vivere con 10 dollari al giorno, se invece di costruire scuole e ospedali si destinano i soldi allo sperpero, alla costruzione dei tunnel della morte e per acquistare i razzi da lanciare sulla inerme popolazione civile israeliana. Chi lo dice questo? Lo avete mai letto in un rapporto delle Nazioni Unite? O di qualche improbabile negoziatore europeo? O su qualche prestigioso quotidiano panarabo?

L’ultima conferma risale a qualche giorno fa. Muhammad Murtaja, 40 anni, turco, distraeva i danari destinati da una Ong alla popolazione indigente per farli confluire all’ala militare di Hamas. Arrestato, ha confessato i propri crimini alla polizia israeliana.
Mentre tutto questo succede, Mashal se ne sta nel Qatar in una meravigliosa camera da 500 dollari al giorno, alternando partite a tennis con sontuose cene in un fantasmagorico albergo dove abitualmente risiede. Tavolate piene di delizie, i palestinesi possono aspettare….  Recentemente un giornalista egiziano – Ahmad Musa – nella sua trasmissione televisiva sul canale “Sda al-Balad” ha mostrato quelle immagini che dimostrano la dolce vita del leader palestinese. Si vede Mashal su una cyclette in palestra (prima del pasto fa bene un po’ di sport), poi seduto a tavola, poi davanti a un megatelevisore al plasma, in una stanza che si intuisce essere la famosa suite di cui sopra.

dolcevita3Anche Haniyeh, altro leader di Hamas, non scherza. Gli piace vestir bene, e vivere meglio. Anche lui preferisce le suite dei dorati alberghi nei Paesi del Golfo. Di tanto in tanto si rilassa facendo eclusive battute di caccia e – siccome lavorare stanca – esce sempre a bordo di una superaccessoriata limousine rigorosamente blindata (Mercedes S600: costo 500mila euro).
La leadership politica di Hamas sotto Mashal ha trasferito da Damasco a Qatar il proprio quartier generale. E adesso capiamo il perché. Sempre meglio vivere nell’oro che crepare a Jabalia, come a Burejij o ad Aleppo. Magari continuando a bere del pessimo vino preoccupandosi che i bicchieri siano di cristallo.

Related link: http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-4543634,00.html

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Giuseppe Crimaldi

Giuseppe Crimaldi

Giuseppe Crimaldi, giornalista