Tel Aviv, in migliaia applaudono
rocker iraniano esule

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Migliaia di spettatori che affollavano ieri un locale di Tel Aviv hanno acclamato a lungo il cantante iraniano Shahin Najafi, che si è esibito come ospite in un concerto della ‘pop star’ locale Aviv Gefen. Nella presentazione Gefen ha spiegato al pubblico di aver fatto la conoscenza di Najafi in un albergo di Milano e di essere rimasto molto impressionato dal suo coraggio civile. «Nel suo Paese – ha affermato – è stato condannato a morte. Ora vive in Germania, ma nel frattempo la madre è morta di dolore. È un giorno gigantesco per la nostra democrazia – ha proseguito Gefen – che un iraniano sia venuto qua e si senta più sicuro a Tel Aviv che non in patria». Gefen – un esponente del movimento pacifista israeliano – e Shahin hanno eseguito assieme due brani: ‘Buon giorno, Iran’ e la ‘Canzone della speranzà. Prima di scendere dal palco Shahin ha ribadito la propria scelta antimilitarista.

(ANSAmed)

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Giuseppe Crimaldi

Giuseppe Crimaldi

Giuseppe Crimaldi, giornalista