Telefonata Trump – Abu Mazen
Ora la Casa bianca vuole indire
una conferenza di Pace in MO

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Il presidente Usa Donald Trump sta considerando la possibilità di indire una conferenza di pace in Medio Oriente nel tentativo di risolvere il conflitto israelo-palestinese.

Lo ha comunicato la Casa Bianca dopo la telefonata di venerdì fra Trump e il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) che ha segnato il primo colloquio diretto fra i due da quando Trump è entrato in carica. Alla fine della telefonata, Trump ha invitato Abu Mazen alla Casa Bianca per una visita in data da stabilire. “Il presidente ha sottolineato la sua personale convinzione che la pace è possibile e che è giunto il momento di fare un accordo” ha comunicato la Casa Bianca. Trump, continua la nota, ha sottolineato che l’accordo di pace deve essere negoziato direttamente tra le due parti e che gli Stati Uniti opereranno a stretto contatto con la dirigenza palestinese e israeliana verso questo obiettivo. La Casa Bianca starebbe verificando la possibilità di tenere la conferenza in Giordania o in Egitto, cercando di coinvolgere anche l’Arabia Saudita.

Real estate attorney and Donald Trump's Israeli advisor Jason Greenblatt attends the Champions of Jewish Values International Awards Gala at the Marriott Marquis on Thursday, May 5, 2016, in New York. (Photo by Evan Agostini/Invision/AP)

Jason Greenblatt

Ed ecco allora che l’inviato speciale di Donald Trump per il processo di pace, Jason Greenblatt è arrivato oggi in Israele per colloqui con il premier Benyamin Netanyahu e il presidente palestinese Abu Mazen (Mahmoud Abbas). Greenblatt è al suo primo viaggio nel nuovo incarico; obiettivo della visita – secondo gli osservatori – è quello di saggiare le posizioni delle parti per rimuovere il blocco diplomatico calato da anni sul negoziato.

Un dossier del quale fa parte anche il tema degli insediamenti israeliani in Cisgiordania. Oggi sono previsti gli incontri con Netanyahu e il presidente Reuven Rivlin e domani quello con Abu Mazen; nella stessa giornata Greenblatt vedrà anche Isaac Herzog, leader dell’opposizione a Netanyahu. Su un possibile futuro accordo di pace ha preso oggi posizione il ministro della difesa di Israele Avigdor Lieberman: “l’unico modo – ha detto – è scambio di terre e popolazioni. Non c’e’ alcun motivo che persone come Sheikh Raed Salah, Ayman Odeh, Basel Ghattas, Haneen Zoabi (gli ultimi tre deputati arabi alla Knesset, ndr) continuino a essere cittadini di Israele”.

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