Terreni e proprietà delle chiese
La “guerra santa” contro Israele

La protesta delle chiese cristiane che denunciano le nuove tasse

La protesta delle chiese cristiane al Santo Sepolcro

di Marco Ansaldo –

I tre capi delle Chiese cristiane in Israele contro il governo di Benjamin Netanyahu. Con una lettera molto ferma inviata ieri, i responsabili di Terra Santa minacciano il premier dello Stato ebraico di «contraccambiare», se non interverrà «immediatamente e in maniera decisa» contro la «scandalosa legge» che intende «espropriare» i «diritti» sull’uso dei terreni nelle loro proprietà ecclesiastiche.

Marco Ansaldo 2

Marco Ansaldo

Si riapre dunque la crisi fra i cristiani e Israele dopo la clamorosa chiusura nei mesi scorsi del Santo Sepolcro. Il Custode di Terra Santa, Francesco Patton, il Patriarca ortodosso Teofilo III e quello armeno Nouran Manoughian, accusano inoltre il Comitato di mediazione nominato dal premier di non avere «svolto alcun dialogo» nei tre mesi di lavoro.

padre Francesco Patton

Padre Francesco Patton

Si legge nella missiva: «Purtroppo certi elementi del governo di Israele stanno ancora cercando di promuovere provvedimenti divisivi, razzisti e sovversivi che minano lo status quo e prendono di mira le Comunità cristiane».

Nouran Manoughian 2

Nouran Manoughian

La proposta di legge prevede anche la confisca. E già alcuni terreni di proprietà delle Chiese sono stati venduti a gruppi immobiliari israeliani, che vi hanno poi costruito sopra. «Crediamo che questa legge costituisca un atto sistematico e senza precedenti contro i cristiani di Terra Santa e violi i diritti di base, calpestando così la delicata struttura delle relazioni tra la comunità cristiana e lo Stato di Israele». Nei mesi scorsi il provvedimento di esproprio dei terreni delle Chiese portò alla decisione di chiudere il Santo Sepolcro.

Teofilo III

Teofilo III

E solo in extremis Netanyahu riuscì a mediare e a far riaprire il luogo santo. I mesi successivi che avrebbero dovuto portare a una soluzione, dicono Patton, Teofilo III e Manoughian, sembrano essere stati inefficaci. Chiedono che il premier fermi la legge, data per imminente approvazione, oppure le Chiese cristiane reagiranno.

  (Repubblica)

 

Condividi