Testimoniare

Jonathan Isaac

di Niram Ferretti –

Oggi testimoniare la propria fede in modo sobrio e fermo, come ha fatto Jonathan Isaac, afroamericano, ventiduenne ala dei Magic, sembra un atto eversivo. Mentre gli altri membri della squadra di pallacanestro, alle note dell’inno americano, si sono inginocchiati con indosso le magliette di Black Lives Matter, lui è rimasto in piedi con la divisa della squadra.

Un’altra testimonianza  venuta dal mondo dello sport: Sam Leshnak portieri di riserva del North Carolina

Jonathan Isaac.

Il giocatore dal nome e cognome ebraici ma dalla fede cristiana a chi gli ha chiesto perchè non si sia conformato, ha risposto con semplicità: “Il razzismo non è l’unica piaga della nostra società. Non c’entrano nulla la bandiera o il presidente. Ci sono cose sbagliate in questa nazione, ma vale per ciascuno di noi. Credo che la risposta ai problemi sia in Dio, da trovare nel Vangelo. Nessun messaggio sulla mia maglia? Per lo stesso motivo. Per me l’unica risposta ai problemi è Gesù. Sapevo sarebbe stata dura prendere questa decisione, che avrei poi dovuto rispondere a tante domande…. Ho parlato ai miei compagni prima di fare questa scelta. Loro sanno chi sono e rispettano la mia decisione. Non faccio quello che faccio per essere popolare o ricevere visibilità. Loro sanno chi sono come persona”Non c’è molto altro da aggiungere.

 

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