Tikkun, le incredibili gesta
della shochetet Fanny

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di Giorgio Linda –

Non sono un critico letterario professionista, non sono imbeccato da alcun Editore né coinvolto in alcun Premio Letterario, sono semplicemente un lettore e da semplice lettore condividerò con voi le mie impressioni , positive o negative, su alcuni libri letti. E’ la volta di Tikkun o la vendetta di Mende Speismann per mano della sorella Fanny- Yaniv Iczkovits- Neri Pozza

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“Un battito d’ala di farfalla in un emisfero può provocare uno tsunami nell’altro”. Non ricordo chi l’ha detto, ma può essere assunto come epitome di questo romanzo, accolto in Israele da uno straordinario successo di pubblico e di critica, vincitore del Premio Agnon, assegnato per l’occasione dopo dieci anni.9788854515963-Yaniv-Iczkovitz-Tikkun

Ambientato nella Zona di Residenza della Russia zarista alla fine dell’Ottocento, il romanzo apparentemente narra le stralunate vicende di una poverissima famiglia ebrea: uno dei suoi componenti, Zvi Meir Speismann, mercante totalmente anomalo, abbandona senza un reale motivo i figli e la moglie, che cade in depressione.

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Yaniv Iczkovits

La combattiva sorella di costei, Fanny Keismann, incredibile shochetet , una macellaia rituale, abbandona a sua volta la propria famiglia per rintracciare il fedifrago cognato e riportarlo all’ovile.

Fin qui la vicenda è quasi banale, ma banali non sono le rocambolesche avventure di Fanny, che danno modo all’Autore di raccontare con ironia talora perfida la Russia zarista, un corpaccione indolente in lenta decomposizione. Ho scritto prima “apparentemente” ed infatti piano piano il modesto battito d’ala di disgraziate vicende familiari diventa uno tsunami sociale e politico.

Russia zarista

La frenetica, surreale ricerca di un povero mercante viene infatti a contatto con tipi umani  che sembrano persino parodie dei protagonisti dei grandi romanzi russi ed infine con l’esercito russo.

E qui Iczkovits usa con sapiente ironia il linguaggio stereotipato, le ritualità, le regole fine a se stesse, i tic e le ingessature mentali del mondo militare per portare la vicenda ad un epilogo paradossale, ovvero a minare le fondamenta stesse dell’Impero russo.

Se la trama è pervasa da ironia beffarda, il linguaggio, anche nella traduzione, è scoppiettante.

 

 

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