Torino, il M5S boicotta Israele
Contestato l’accordo “City Lab”

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Il sindaco Appendino siglia l’accordo con l’Israel Innovation Authority per “Torino City Lab

di Jacopo Ricca  –

L’accordo tra la sindaca di Torino, Chiara Appendino, e l’Authority per l’innovazione di Israele non piace ai 5stelle. Mentre la prima cittadina, insieme alla ministra per l’Innovazione, Paola Pisano, era al grattacielo Intesa Sanpaolo per siglare la collaborazione tra il “Torino City Lab”, l’ufficio che gestisce le sperimentazioni innovative in città, e l’Israel Innovation Authority, l’Agenzia governativa israeliana che investe ogni anno circa mezzo miliardo di euro nel settore, la maggioranza pentastellata andava all’attacco.

Jacopo Ricca

Jacopo Ricca

“Non ci dev’essere nessun contributo da parte di Torino e la sua amministrazione a progettazione e sperimentazione di tecnologie che possano avere un risvolto bellico, né in Palestina, né nel resto del mondo – tuona la capogruppo in Sala Rossa, Valentina Sganga – Appendino conosce bene questa posizione e ci auguriamo ne abbia tenuto conto prima della sottoscrizione”. Una linea condivisa anche da un altro 5stelle, Aldo Curatella: “Ben venga l’accordo. Mi auguro che, nel seguire gli indirizzi politici del consiglio espressi in commissione Smart City all’allora assessora ora ministra, nell’accordo sia compresa l’esplicita esclusione di ogni collaborazione se l’attività svolta avrà ricadute e impatti diretti o indiretti in relazione ai possibili usi bellici”.

Israele: Torino firma intesa per l'innovazione, protesta M5S  L’accordo, che ha l’obiettivo di rafforzare e promuovere lo sviluppo di progetti innovativi tra le start-up israeliane high-tech le aziende italiane e internazionali appartenenti al network di Torino City Lab, dovrebbe far arrivare in città i finanziamenti dello Stato di Israele per l’innovazione, ma i 5stelle temono che tra i progetti ci siano anche tecnologie usate poi contro i palestinesi.

“Il distretto torinese, che ha una forte e radicata connotazione manifatturiera, intende continuare a distinguersi nei campi dell’innovazione e del sapere, assecondando ogni idea in grado di innescare investimenti – spiega Appendino – La trasformazione tecnologica, nelle imprese e nei servizi pubblici, nella ricerca e nella formazione rappresenta la chiave strategica per assecondare lo sviluppo sociale della nostra città e del nostro Paese, in un contesto internazionale sempre più dinamico e competitivo. Siamo dunque lieti dell’accordo sottoscritto con Israel Innovation Authority a supporto e beneficio delle corporate locali. E’ un atto che sono sicura offrirà benefici concreti e immediati”.

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Anche la ministra, ex assessora di Torino, Paola Pisano era presente alla firma: “L’innovazione si basa anche sullo scambio di competenze e nuove strategie a supporto dell’ecosistema locale delle start-up – aggiunge la ministra – La collaborazione con Paesi che eccellono in know how e progettualità sono essenziali per la crescita del nostro Paese”.

Paola Pisano

Paola Pisano

Partner del progetto Torino City Lab e principale facilitatore di questa collaborazione è Intesa Sanpaolo Innovation Center, il cui Presidente Maurizio Montagnese ha rimarcato l’importanza delle sinergie con Israele e come da tempo il gruppo attraverso il suo Innovation Center consideri proprio Israele un fornitore tecnologico fondamentale sia per l’innovazione interna, sia per la crescita dei propri clienti.

È da quasi vent’anni che sono operativi “legami di collaborazione scientifica e industriale fra i due Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, e che destinano ogni anno circa 2 milioni e mezzo di euro ciascuno a progetti congiunti” si legge nel comunicato ufficiale. “Il rafforzamento di collaborazione sottoscritto oggi con il Lab dell’innovazione torinese intende segnare il passo ulteriore di un processo di contaminazione tra eccellenze tech internazionali e corporate, con un’attenzione necessariamente rivolta all’intero ecosistema italiano”.

(Repubblica)

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