Torino, Palazzo di giustizia
“Perché l’odio e l’indifferenza
non debbano mai più ripetersi”

 WhatsApp Image 2019-11-20 at 13.17.35_MGZOOMdi  Massimiliano Nerozzi –

A 80 anni dalla legge che vietò agli avvocati ebrei l’esercizio della professione, gli avvocati torinesi hanno voluto rendere omaggio (e giustizia) alla memoria dei 54 colleghi del foro cancellati dall’albo in applicazione delle leggi razziali. Sono ricordati su una targa a palazzo di giustizia, proprio nel corridoio che conduce agli uffici dell’ordine. “Perché l’odio e l’indifferenza verso l’altro non debbano mai più ripetersi e perché sia bandita ogni discriminazione”, si legge sulla targa, sotto all’elenco dei nomi.

A scoprirla, il presidente dell’ordine, Simona Grabbi, e il presidente della corte d’Appello, Edoardo Barelli Innocenti. Alla cerimonia hanno partecipato decine di avvocati, il presidente del Tribunale, Massimo Terzi, il procuratore generale, Francesco Saluzzo, e il comandante regionale dea Guardia di Finanza, Giuseppe Grassi

(Corriere della Sera)

 

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