Auschwitz e Hiroshima
Viaggio negli orrori dell’umanità

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di Dova Cahan –

Nel giro di sei mesi ho avuto modo di visitare questi due siti storici che sono il simbolo piu’ evidente del genocidio umano: il campo di concentramento Auschwitz-Birkenau in Polonia e Hiroshima in Giappone.
Tutti e due rappresentano l’interminabile devastante periodo della Seconda Guerra Mondiale dal 1939 al 1945. Nonostante la distanza geografica tra di loro, il denominatore comune resta sempre la distruzione dell’umanita’, anche se il numero delle vittime e’ incomparabile.

(Dova Cahan)

Dova Cahan

Il primo caso risale alla conseguenza di un perenne odio contro gli ebrei trasformatosi in follia umana da parte dei nazisti tedeschi fino a pianificarne ed effettuarne lo sterminio, il secondo fu una decisione presa dagli Stati Uniti per porre fine ad una lunga guerra di agressione da parte dei giapponesi.

Bisognerebbe forse fare una distinzione tra i due genocidi, anche se dal punto di vista umano il risultato è sempre quello: l’eliminazione di massa dell’uomo ed in molte circostanze anche di una generazione sia parziale, a prescindere dalle sue motivazioni.
Questo conflitto che trascinò quasi tutti i paesi del mondo- da una parte la Germania, l’Italia ed il Giappone contro la Gran Bretagna, gli Stati Uniti d’America e l’Unione Sovietica – deve essere analizzato sotto diversi aspetti: quello ideologico, combattuto per ideali radicalmente opposti; quello economico, che costrinse i Paesi coinvolti ad uno sforzo produttivo senza precedenti; e infine quello demografico che coinvolse la popolazione civile a confrontarsi per la prima volta con le forze militari.

I motivi essenziali che caratterizzano la Seconda Guerra Mondiale che si estese sui cinque continenti erano connessi innanzitutto al carattere ideologico e totale del conflitto, dove le alleanze nazionali acquistarono un carattere di scelta politica, civile ed etica, penetrando profondamente nella popolazione civile e coinvolgendola sia attraverso le deportazioni, i bombardamenti delle città, gli stermini e sia attraverso l’istituzione di combattenti volontari civili.

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Auschwitz-Birkenau e gli altri numerosi campi di concentramento sui vasti territori europei dell’Est, ma principalmente in Polonia, riportano alla deportazione della maggior parte degli ebrei dell’Europa fino al loro sterminio. Mentre Hiroshima e Nagasaki riportano al primo bombardamento atomico, atto senza precedenti, sulle due citta’ del Giappone . Il 7 dicembre 1941, il Giappone, una delle forze appartenenti all’Asse, bombardò la base americana di Pearl Harbor, nelle isole Hawaii. Gli Stati Uniti reagirono immediatamente dichiarando guerra ai giapponesi. Nell’agosto 1945 gli americani sganciarono due bombe atomiche su queste città, uccidendo circa 200.000 civili per portare a termine la guerra nel Pacifico. Il Giappone infatti si arrese formalmente il 2 Settembre 1945.

With the gutted Atomic Bomb Dome as a backdrop, doves fly over the cenotaph of the Peace Memorial Park in Hiroshima, western  Japan, Thursday, Aug. 6, 2009.  Hiroshima marks the 64th anniversary of the atomic bomb attack that devastated the city at the closing days of World War II. (AP Photo/Shizuo Kambayashi)

In Europa, in tutte le nazioni occupate dai nazisti, gli ebrei vennero catturati ed inviati ai lager o campi di concentramento nei quali veniva fatta una selezione: chi era inabile al lavoro veniva immediatamente eliminato. Coloro che erano in grado di lavorare morivano facilmente a causa delle disumane condizioni di lavoro e di vita. Oppure si ammalavano. Gli ebrei per i nazisti erano l’incarnazione del male assoluto. Nella pervesa ideologia tedesca, l’Europa del nuovo ordine nazista poteva formarsi solamente con il loro sterminio fisico, con la sopravvivenza di un’unica razza pura, quella ariana. Fu allora che si scatenò l’attivita’ dei gruppi militari SS di Hitler addestrati scientificamente all’annientamento fisico degli ebrei fino a che le prime camere a gas cominciarono a funzionare nei lager, divenuti ormai non piu’ campi di lavoro ma campi di morte.
Questi lager di sterminio vennero istituiti nei territori dell’Est europeo con la esclusiva finalita’ dell’eliminazione fisica di ebrei, zingari, dissidenti ed altre minoranze. Circa 6 milioni e mezzo furono sterminati dai nazisti: e 6 milioni furono ebrei. Intere comunità come quelle ebraiche dell’Europa centrale furono cancellate definitivamente. Nessuno riusci a resistere a questo orrore senza precedenti nella storia.

arbeitHiroshima e Nagasaki, nonostante il numero dei morti fu molto ben inferiore, anche loro subirono un orrore senza precedenti essendo vittime del primo genocidio della bomba atomica sull’umanita’. La mia visita ad Auschwitz-Birkenau di quasi sei ore iniziò dal cancello d’ingresso con la famosa scritta “Arbeit Macht Frei” dove arrivavano i convogli dei prigionieri provenienti da tutta l’Europa. Di lì si procedeva sulla parte sinistra dove si trovava il campo delle donne, il “blocco” dei bambini, quello del commando di punizione fino a raggiungere il crematorio con le rovine delle camere a gas e gli spogliatoi. Sulla destra del campo c’erano le baracche di legno riservate agli uomini. Per me si è trattato di un precorso di dolore e di riflessione che mi ha portato a constatare personalmente l’abisso e l’orrore di uno dei luoghi piu attroci che l’umanita’ abbia mai conosciuto.
Posso dire che bisogna essere sul posto per percepire la sofferenza degli internati sottomessi a fatiche enormi, fame, sete, freddo, torture e con la mancanza di facilita’ igenica, sanitaria. Ancora oggi su questa indimensionata tragedia vi sono molti negazionisti che vogliono cancellarne le tracce e l’esistenza.
Anche a Hiroshima ho percepito l’orrore del disastro durante il breve giro nel Parco tra il Memoriale, il Museo della Pace che include molte testimonianze dei sopravvisuti, i vari monumenti a ricordo della tragedia ed il muro coi disegni dei bambini. Tutto cio’ rende anche questo luogo un posto toccante e di profonda riflessione, simbolo della tragedia atomica, dove dovuto all’esplosione un unico edificio e’ rimasto ancora in piedi, mentre tutto il resto della citta’ venne cancellato.

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