Tremila anni di storia
per finire a Busto Arsizio?

A general view shows the Dome of the Rock and Jerusalem's Old City from David Tower December 4, 2017. REUTERS/Ronen Zvulun

di Andrea Marcenaro –

Scommesse su Trump non ne faccio. Per quanto riguarda il mio niente, fatte tutte le riflessioni che riesco sulla situazione più complicata del mondo, il criterio di guida ultimo è questo: se ciò che capita agli israeliani, piace agli israeliani, piace anche a me, se no, no.

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Andrea Marcenaro

The Israeli flag flutters in front of the Dome of the Rock mosque and th city of Jerusalem, on December 1, 2017.  US President Donald Trump may recognize Jerusalem as the capital of Israel. The international community says Jerusalem's status must be negotiated between Israelis and Palestinians. Israel occupied east Jerusalem in the 1967 Six-Day War and later annexed it in a move never recognised by the international community.  / AFP PHOTO / THOMAS COEX        (Photo credit should read THOMAS COEX/AFP/Getty Images)

Venendo invece alla mia Europa, ho come l’impressione che gli europei più aperti, tra quelli aperti nei confronti di Israele, e troppi non direi, pensino che Gerusalemme sia effettivamente ebraica da tremila anni, che sia sempre stata abitata più dagli ebrei che dagli arabi, che gli israeliani garantiscano un rispetto per le altre religioni come nessun altro saprebbe garantire, che la Gerusalemme palestinese sia un’invenzione dei califfi petroliferi e che, a parte una guerra vinta, ciò che proprio una cazzata non sarebbe, ma facciamola corta, Israele si sarebbe guadagnata tutto il diritto di scegliersi Gerusalemme come capitale.

Ragione per cui, voi sapete com’è, sulle questioni spinose l’europeo molto aperto non molla mai, Israele dovrebbe rinunciare a Gerusalemme e scegliersi come capitale, dunque, vediamo un po’, Busto Arsizio?

(Foglio)

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