Trino, piazza ai Martiri dei Lager
è stata trasferita in periferia…

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Una piazza sfrattata, dal cuore della città in periferia. Come a voler nascondere una identità, un pezzo di storia. Ed anche se l’amministrazione comunale si è affrettata nello spiegare che non stanno così le cose, la decisione appare comunque incomprensibile, inappropriata.

Daniele Pane

Daniele Pane

E così non si placano le polemiche intorno a Trino, (provincia di Vercelli) per lo spostamento di piazza Martiri dei Lager deciso della amministrazione di centrodestra, tanto che il sindaco Daniele Pane è stato convocato dal viceprefetto di Vercelli. Il sindaco che ha spiegato le motivazioni che hanno spinto la sua giunta a intitolare l’attuale piazza Martiri dei Lager in ricordo dei tipografi della città, la cui fama era nota in tutta l’Europa del ‘500.

Non vogliamo certamente denigrare – ha detto Pane- i martiri dei lager ma valorizzare i nostri tipografi. Siamo disponibili a collaborare con la Comunità Ebraica per iniziative a titolo costruttivo”.

Rossella Bottini Treves

Rossella Bottini Treves

A far scoppiare il caso è stata una lettera della Comunità Ebraica di Vercelli, la cui presidente Rossella Bottini Treves ha duramente criticato la decisione della giunta di Trino. “Non vedo motivazioni adeguate a un cambiamento così importante. E’ un gesto sgradevole, e spero in una riflessione da parte della giunta di Trino”.

Questi i nomi  dei quattro ebrei nati a Trino deportati ad Auschwitz, uccisi al loro arrivo perché ritenuti anziani: Ermelinda Bella Segre detta Bettina, di 68 anni; Cesare Davide Segre, 58 anni, sordomuto; Celeste Pia Muggia, 74 anni e Giacobbe Foa, 77 anni.

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