Trump accelera il trasferimento
dell’ambasciata a Gerusalemme

epa03811847 An Israeli woman walking her child past the United States Consulate General building in Jerusalem, Israel, 03 August 2013. The United States has issued a warning to its citizens and travelers following message intercepts by senior Al Qaeda members discussing attacks against American targets, warning to avoid crowded areas such as stations  and travel areas, after the US State Department announced plans to close dozens of US Embassies and Consulates in the Middle East and North Africa, including those in Yemen, Egypt, Iraq, Saudi Arabia and Tel Aviv. The US Embassy in Tel Aviv and the Consulate General in Jerusalem are normally closed on both Saturdays and Sundays.  EPA/JIM HOLLANDER

Il Consolato Usa a Gerusalemme

L’ambasciata Usa in Israele si trasferirà da Tel Aviv a Gerusalemme entro il 2019: si delineano i piani dell’amministrazione Trump, che come sede per il trasloco ha individuato l’attuale consolato Usa ad Arnona, nella parte ovest della città. Opzione preferita alla costruzione di un nuovo edificio: questo avrebbe richiesto tempi molto più lunghi per un’operazione che gli Usa sembrano invece volere accelerare, a dispetto delle tensioni generate in Palestina e delle reazioni negative a livello internazionale.

David Friedman

David Friedman

I dettagli sulle intenzioni dell’amministrazione statunitense sono stati divulgati dai media americani, subito ripresi da quelli israeliani che hanno visto così confermate le parole di Benjamin Netanyahu. Il premier israeliano era stato il primo nei giorni scorsi a ventilare la possibilità di un’accelerazione, con il trasferimento dell’ambasciata “entro un anno”.

Donald Trump

Donald Trump

Una successiva presa di posizione di Donald Trump era suonata come una smentita ma le parole del presidente Usa, sottolineano fonti della Casa Bianca riportate dal New York Times, si riferivano alla costruzione ex novo di una nuova ambasciata e non al trasloco tout court.

Rex Tillerson

Rex Tillerson

Secondo il segretario di Stato Rex Tillerson, citato dal quotidiano, l’edificazione di una nuova sede potrebbe avvenire “probabilmente non prima di tre anni”.

Il dipartimento di Stato si è quindi orientato su un piano più modesto: convertire un edificio consolare già esistente. Cosa che ridurrà i costi e permetterà all’ambasciatore David Friedman e al suo staff di trasferirsi fin dal prossimo anno.

(Ansamed)

Condividi