Tu BiSvhat
il Capodanno degli Alberi

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di Giorgio Linda

Tu BiSvhat (il 15 di Shevat) è “Rosh Hashanà Lailanot”, il Capodanno degli alberi”. Questa festa non ha origini bibliche, ma proviene dalla Mishna (una sezione dei testi talmudici), scritta nel III secolo a.C.

E’ principalmente una ricorrenza agricola e viene celebrata nella stagione delle piogge, dal tardo gennaio all’inizio di febbraio. Inizialmente era una festività dal significato halakhico (ebraico legale), utilizzata ai fini del raccolto e delle decime, che venivano consegnate ai sacerdoti del tempio, i quali non possedevano terreno proprio. Il festeggiamento delle decime, rappresentava all’epoca una sorta di ringraziamento per i doni ricevuti dalla natura. Dopo la dispersione degli Ebrei, avvenuta in seguito alla Diaspora, la festa, privata del suo coinvolgimento agricolo, divenne il simbolo del legame tra il popolo ebraico e la Terra di Israele. Non è una giornata sacra e non ci si astiene dal lavoro, ma sono comunque vietate parole e discorsi tristi, pratiche connesse al lutto e ci si astiene da Tachannun e Teshuvà.

capodannoalberi2Consuetudini
Piantare un albero – E’ un’abitudine relativamente recente, risalente al tardo XIX secolo, al tempo delle prime colonie ebraiche in Terra di Israele. L’iniziativa di piantare alberi ebbe inizio nelle scuole, estendendosi poi in tutto il paese, e radicandosi profondamente. Oggi, nella festività di Tu Bishvat, è d’uso portare i bambini a piantare piccoli alberi, nel corso di un’escursione.
Frutta secca – Un’altra consuetudine di B’Shvat è quella di consumare frutta secca, abitudine importata dalla vita degli Ebrei in Diaspora, quando la frutta fresca di Israele non era disponibile. Oggi la frutta secca è disponibile ovunque e tutto l’anno, ma con l’approssimarsi della festività, negozi e magazzini sono colmi di speciali confezioni regalo.

capodannoalberi1Seder di Tu Bishvat – Negli ultimi decenni l’abitudine di celebrare Tu Bishvat con un seder, una cena rituale, ha iniziato a diffondersi. Questa consuetudine era diffusa tra alcuni Ebrei in Diaspora, probabilmente fin dal XVII secolo.

Il seder si basa sul modello di Pesach, Si usano leggere brani tratti dalla Bibbia e dalla successiva letteratura ebraica (Mishnà, Midrash, Zohar). Si recita una speciale “preghiera per gli alberi perché diano dei buoni frutti” e si mangiano vari tipi di frutta, prodotti vegetali e dolci recitando prima le benedizioni specifiche. Si bevono quattro bicchieri di vino e si mangiano almeno 13 specie diverse , ma sarebbe ideale arrivare a 31 …

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