Ucciso a Gerusalemme
un terrorista palestinese
che ha accoltellato due poliziotti

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Un palestinese è stato ucciso dopo aver ferito in maniera non grave due poliziotti di frontiera israeliani a uno degli accesso alla Città Vecchia di Gerusalemme, nel territorio occupato.  

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Lo scontro è avvenuto all’alba, poco dopo le 04:00 ora locale, quando l’individuo, un giovane palestinese, ha parcheggiato la sua auto vicino alle Mura ed è avanzato fino alla Porta dei Leoni, una delle più utilizzate dai musulmani per accedere alla Spianata delle Moschee; e dove c’è sempre una pattuglia di polizia che controlla gli ingessi.

L’aggressore ha tirato fuori un coltello e ha pugnalato da dietro i due poliziotti, ferendoli «in forma tra il lieve e il moderato», ha informato la portavoce della polizia, Luba Samri. La reazione dei due poliziotti è riuscita a «neutralizzare», ha detto ancora la portavoce israeliana, l’assalitore, che è stato identificato come un venticinquenne, Jabal Mukaber.

, Luba Samri

Luba Samri

Nell’ottobre 2015 è cominciata un’ondata di aggressioni da parte dei palestinesi compiute, per la stragrande maggioranza, con l’arma bianca: sono morti 42 israeliani e quattro persone di diversa nazionalità e anche 250 palestinesi e un giordano, due terzi del quali in attacchi o presunti attacchi agli israeliani; il resto in manifestazioni violente e scontri con le forze di sicurezza israeliane.

(La Stampa)

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