Un governo laburista di Corbyn
“sarebbe una minaccia esistenziale
alla vita degli ebrei nel Regno Unito”

i di Alessandra Rizzo –    

Un governo laburista sarebbe «una minaccia esistenziale alla vita degli ebrei nel Paese». Con queste parole i tre più importanti giornali della comunità ebraica britannica hanno attaccato il segretario Jeremy Corbyn, gettando nuova benzina sulla questione dell’antisemitismo nel Labour. Solo la settimana scorsa, una deputata laburista di lungo corso, Margaret Hodge, signora ebrea settantenne di solito assai moderata, si era scagliata contro Corbyn nei corridoi di Westminster, chiamandolo «razzista» e «fottuto antisemita».

Alessandra Rizzo

Alessandra Rizzo

Al centro delle accuse c’è la formulazione del codice di condotta del partito contro l’antisemitismo. Il codice riprende sì la definizione adottata dall’Alleanza Internazionale per la Memoria dell’Olocausto, ma omette alcuni esempi chiave di antisemitismo: per esempio quello di accusare gli ebrei di essere più leali ad Israele che non al proprio Paese; o di paragonare le attuali politiche israeliane al nazismo.

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Il Jewish Chronicle, il Jewish News e il Jewish Telegraph hanno pubblicato lo stesso titolo in prima pagina («United we stand») e lo stesso, durissimo editoriale. «Il partito che fino a poco tempo fa era la casa naturale della nostra comunità ha visto i suoi valori e la sua integrità erodersi sotto il disprezzo corbynista per gli ebrei e per Israele», hanno scritto.

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Jeremy Corbyn

Le accuse di antisemitismo rincorrono Corbyn dai tempi della sua ascesa a segretario del partito nel 2015. Radicale di sinistra, anti-imperialista e anti-americano, Corbyn nel passato ha chiamato Hezbollah e Hamas «amici» e si è dovuto difendere per aver criticato la decisione di rimuovere un murale chiaramente antisemita a Londra, invocando la libertà di espressione. E ad aprile in tantissimi hanno manifestato accusandolo di essere insensibile alle loro preoccupazioni.

epa06630874 Members of London's Jewish community protest outside The British Houses of Parliament in London, Britain, 26 March 2018. The Jewish community have called on Labour leader Jeremy Corbyn to stamp out anti-semitism in the Labour Party. EPA/ANDY RAIN

Sebbene la comunità ebraica britannica sia limitata, circa 270 mila persone, la polemica è un disastro d’immagine per Corbyn, che si ritrova inaspettatamente avanti nei sondaggi mentre il partito conservatore si lacera sulla Brexit. Nel passato Corbyn ha ammesso l’esistenza di sacche di anti-semitismo nel partito, giurando di porvi rimedio, e ha incontrato i leader della comunità, senza alcun successo. Un suo portavoce ha detto che «un governo laburista non rappresenta alcuna minaccia di alcun tipo per gli ebrei» e ha promesso di tenere in considerazione i dubbi della comunità sulla definizione di antisemitismo. Ma, ha ammesso, «c’è molto lavoro da fare».

(Stampa)

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