Un manifestante morto a Gaza

Palestinians burn tires as they clash with Israeli troops during a protest against U.S. President Donald Trump's decision to recognize Jerusalem as the capital of Israel in the West Bank city of Bethlehem, Friday, Dec.8, 2017.(ANSA/AP Photo/Nasser Shiyoukhi) [CopyrightNotice: Copyright 2017 The Associated Press. All rights reserved.]

Un giovane palestinese è morto negli scontri con l’esercito israeliano nei pressi della linea di demarcazione con Gaza. Mahmoud al-Masri (30 anni), riferisce la Maan, spiegando “è stato ucciso dall’occupazione a est di Khan Younis”. Il ministero, secondo la stessa fonte, ha detto che sono stati trattati 250 feriti dai medici. In seguito era stata diffusa la notizia della morte di un altro palestinese, ma il ministero della Sanità a Gaza ha precisato che quest’ultimo è in realtà gravemente ferito. Durante il trasferimento in ospedale, l’uomo ha mostrato segni di vita ed è stato subito trasferito in sala operatoria in un tentativo estremo di salvarlo.

Ismail Haniyeh

Ismail Haniyeh

“Ne’ Trump ne’ alcun altro potrà cambiare la verita’ storica e geografica e la identità della Città Santa. Sogna chi pensa che tutto si esaurirà con le manifestazioni”, lo ha affermato a Gaza il capo dell’ ufficio politico di Hamas Ismail Haniyeh. ”La santa intifada di oggi ha inoltrato due messaggi: il primo, che respingiamo la decisione del presidente Trump (su Gerusalemme, ndr), e il secondo che siamo pronti ad immolarci per difendere Gerusalemme”.

Tra i feriti, oltre 160 sono stati intossicati da gas lacrimogeni, altri contusi da proiettili rivestiti di gomma, sette invece colpiti da colpi di arma da fuoco e altri tre feriti in maniera diversa. A Gaza, a quanto risulta, i feriti sono una quindicina

index

Donald Trump

“Ho mantenuto la mia promessa elettorale – gli altri non lo hanno fatto”. Così Donald Trump su Twitter in riferimento all’annuncio di voler trasferire l’ambasciata Usa a Gerusalemme e aver dichiarato la città capitale di Israele. Il tweet è accompagnato da un video in cui compaiono gli ex presidenti Usa, Bill Clinton, George W. Bush e Barack Obama, e infine Trump, dove tutti affermano che Gerusalemme è la capitale di Israele, e l’attuale presidente lo ha poi dichiarato ufficialmente.

(Ansa)

Condividi