Un nano vaccino per combattere
il melanoma della pelle

Università di Tel Aviv sono la professoressa Helena Florindo; João Conniot; Professor Ronit Satchi-Fainaro; e Anna Scomparin.

Il super team di ricercatori dell’Università di Tel Aviv; Helena Florindo; João Conniot; Professor Ronit Satchi-Fainaro; e Anna Scomparin

I ricercatori dell’Università di Tel Aviv hanno sviluppato un nuovo nano-vaccino per il melanoma, il tipo più aggressivo di cancro della pelle. Questo approccio innovativo si è dimostrato efficace nel prevenire lo sviluppo del melanoma nei topi e nel trattamento dei tumori primitivi e delle metastasi derivanti dal melanoma. I risultati di questa ricerca sono stati pubblicati sul Nature Nanotechnology del 5 agosto. Il melanoma si sviluppa nelle cellule cutanee che producono melanina o pigmento cutaneo.

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Per la professoressa Ronit Satchi-Fainaro, presidente del dipartimento di fisiologia e farmacologia e capo del laboratorio di ricerca sul cancro e nanomedicina presso la facoltà di medicina della TAU Sackler, ha affermato “la lotta contro il cancro in generale, e il melanoma in particolare, è progredita negli anni attraverso una varietà di modalità di trattamento, come la chirurgia, la chemioterapia, la radioterapia e l’immunoterapia; ma l’approccio vaccinale, che si è dimostrato così efficace contro varie malattie virali, non si è ancora materializzato contro il cancro.

Nel nostro studio abbiamo dimostrato che è possibile produrre un nano-vaccino efficace contro il melanoma e sensibilizzare il sistema immunitario alle immunoterapie”.

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I ricercatori hanno sfruttato minuscole particelle, di circa 170 nanometri di dimensioni, realizzate con un polimero biodegradabile. All’interno di ciascuna particella, hanno “impacchettato” due peptidi: brevi catene di aminoacidi, che sono espresse nelle cellule di melanoma. Hanno quindi iniettato le nanoparticelle (o “nano-vaccini”) in un modello murino con melanoma.Le nanoparticelle hanno stimolato il sistema immunitario dei topi e le cellule immunitarie hanno imparato a identificare e attaccare le cellule contenenti i due peptidi, ovvero le cellule di melanoma. Come hanno spiegato i ricercatori israeliani: “d’ora in poi, il sistema immunitario dei topi immunizzati attaccherà le cellule di melanoma se e quando compaiono nel corpo”.

Satchi-Fainaro

Ronit Satchi-Fainaro

I ricercatori israeliani hanno dimostrato l’efficacia del vaccino in tre diverse condizioni: come misura preventiva nei topi sani; per trattare un tumore primario nei topi in combinazione con l’immunoterapia; e per trattare i tessuti prelevati da pazienti con metastasi cerebrali da melanoma.

Per la professoressa Satchi-Fainaro “La nostra ricerca – dice sempre la Satchi-Fainaro – apre le porte a un approccio completamente nuovo – l’approccio vaccinale – per un trattamento efficace del melanoma, anche nelle fasi più avanzate della malattia. Riteniamo che la nostra piattaforma possa essere adatta anche ad altri tipi di cancro e che il nostro lavoro sia una solida base per lo sviluppo di altri nano-vaccini contro il cancro”.

(Silicon Wadi)

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