Un “Patto di difesa” Israele-Usa

Trump-Netanyahu

Doanald Trump e Benjamin Netanyahu

Un ‘Patto di difesa’ con gli Usa: è quanto il premier Benyamin Netanyahu sta pensando di concludere con l’amministrazione Trump prima delle elezioni del 17 settembre. Lo rivela il quotidiano Maariv secondo cui non solo la Casa Bianca sarebbe d’accordo ma che questo farebbe parte di una intesa – nonostante fonti politiche israeliane neghino – che prevede come contropartita che Netanyahu accetti in anticipo il Piano di Pace che gli Usa intendono mantenere segreto fino a dopo in Israele.

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Secondo il giornale, il premier “ha bisogno più che mai di gesti di buona volontà da parte degli Usa” per prevalere nelle elezioni.

Anche se – ha continuato – il Patto avrebbe non poche difficoltà tecniche: da una parte Israele sarebbe coperto da “un ombrello difensivo” Usa contro attacchi atomici, ma dovrebbe coordinare in anticipo con l’alleato tutte le sue iniziative militari immediate.

Per questo – ha elaborato il giornale – l’alternativa sarebbe una soluzione mediana – come un ‘Contratto di difesa’- che pur non essendo vincolante avrebbe tuttavia lo stesso impatto sull’elettorato israeliano in vista del voto.

(Ansamed)

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