Un piccolo grande sogno

AP Photo/Joe Kohen Hasidic Jewish men walking with their children pass one another in the Williamsburg section of New York's Brooklyn borough Saturday, May 10, 2003. The man on the left carries a pouch under his left arm, an act viewed by some ultra-orthodox Jews as a violation of religious law. A seemingly obscure doctrinal debate has divided ultra-Orthodox Williamsburg, spawning protests, street fights and sabotage.

 

di Maddalena Matarazzo –

Si sono da poco concluse le Presidenziali negli Usa. Una Campagna Elettorale sanguinaria, senza esclusioni di colpi e chi più ne ha più ne metta! Ieri in Italia si è concluso il Referendum: per carità noi non abbiamo fatto niente di così eclatante, innanzitutto perché si sarebbe dovuto votare la Riforma della Costituzione, non altro, niente di più e poi perché non abbiamo mezzi economici a sufficienza, siamo “poveri” e diciamolo forse anche “sprovveduti”.

Eppure c’è qualcosa che assimila questi due eventi avvenuti a migliaia di chilometri di distanza. Gli analisti e quindi gli exit pool in America avevano dimenticato la classe media “i colletti blu” mentre in Italia, a mio modesto parere, hanno dimenticato “i giovani”.

I giovani italiani, i nostri figli, nipoti, quelli che sono attualmente disoccupati, malgrado le mille promesse fatte, quelli che  hanno miseri lavori part time, quelli che vivono ancora con mamma e papà, quelli appena diplomati che aspirano ad una legittima indipendenza economica , tutti quelli che sono stati costretti ad “emigrare” all’estero, per disperazione perché non gratificati, non apprezzati e mal pagati.

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Perché dico questo? Perché sono arrivata a questa conclusione? perché sono una persona curiosa ed una grande osservatrice. Quando domenica mattina presto sono andata a votare ho visto decine di ragazzi, tutti giovani 18/20 anni in fila. Ridevano, scalpitavano, ansiosi di votare. Allora dato che per il passato non avevo mai visto questa affluenza ho pensato che magari era la zona ma dato che sono curiosa, per l’appunto, ho deciso di fare un lungo giro con la macchina per vedere se anche davanti agi altri seggi ci fosse la stessa folla.

Beh i giovani erano tantissimi. preciso che erano le 9 di domenica, orario in cui i ragazzi poltriscono, sono attaccati al cellulare, ascoltano musica o più semplicemente dormono perchè il sabato hanno fatto mattina. Ed allora ho avuto la sensazione che qualcosa stava succedendo , qualcosa di nuovo.

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In poche parole massiccia è stata la partecipazione giovanile, una partecipazione ed unentusiasmo che non si vedevano da anni. Una “speranza”, speriamo non vana, in un paese dove quattro giovani su dieci non trovano lavoro. Anche i colletti blu americani hanno votato per questa speranza! “I Have a Dream! il ” Il Grande sogno americano, il Piccolo sogno Italiano!

 

Se da un parte abbiamo avuto la nota positivo del ritorno alle urne dei giovani, dall’altra dobbiamo constatare che abiamo vissuto una campagna elettorale degradante, un Paese diviso, una guerra fratricida tra amici, fratelli, scissioni, minacce sul Web: è successo di tutto! E come si sa ora con la Rete tutto è ingigantito, amplificato: la gioia, l’ira, l’odio, l’amore, tutto è esacerbato.

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Ad un certo punto sia i sostenitori del NO che quelli del SI hanno pensato di tirare in ballo anche Israele e questo mi ha fatto arrabbiare moltissimo, mi sono sentita offesa e tradita. Per carità viviamo in Italia, l’amiamo, ci lavoriamo, ma non dobbiamo dimenticare che tanti di noi hanno anche un’altra Patria, anche se solo ideologica e religiosa e che amiamo moltissimo. Eretz Israel, la nostra Terra di Israele! Israele che sta vivendo un lungo periodo davvero molto delicato e pericoloso, attaccata ai confini da Hamas e Hetzbollah, attaccata dall’Onu e dall’Unesco e da tutte le altre Ong pro palestinesi o filo iraniane, sostenute non soltanto dagli Arabi, il che sarebbe quasi naturale e prevedibile, ma almeno fino ad ora anche dall’Amministrazione Obama, da tante altre Nazioni, ma anche da tutta Europa, sempre più antisemita.

Ma quello che mi ha fatto soffrire di più anche dall’Italia, dal Governo Italiano in carica fino ad ieri. In più è dilaniata da conflitti interni voluti fortemente dall’estrema sinistra israeliana, che ha forti sostenitori anche tra gli “ebrei” tra virgolette ed in piccolo italiani! Vili traditori, venduti!

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Donald Trump e Benjamin Netanyahu

Bene, ora per concludere anche io ho un Sogno, veramente ne avrei più di uno, ma voglio focalizzare la mia attenzione su quello primario: mi auguro con tutto il cuore che con l’avvento di Trump Israele sia sostenuta maggiormente e non più osteggiata, mi auguro che una certa sinistra italiana la smetta di fomentare odio e dissidi nei confronti dell’attuale Governo Israeliano che è in assoluto il più democratico al mondo e che finalmente abbia fine questa nostra guerra fratricida, che vorrei ricordare a tutti, che a livello nostro religioso ha dell’iniquo.

Ecco questo è il mio piccolo grande sogno , molto idealista in verità che spero si realizzi, almeno in parte. Come spero che si realizzino i sogni dei nostri giovani.

 

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