Un premio?
Meglio una taglia

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di Eduardo Palumbo –

Un premio al quale sarebbe da contrapporre una taglia. Un gruppo di evidentemente facoltosi, studenti iraniani ha offerto 100.000 dollari a chiunque sarà in grado di far saltare in aria la nuova ambasciata americana a Gerusalemme.

Il gruppo ha distribuito manifesti in inglese, in arabo e in farsi invocando l’attacco all’ambasciata. “Sosterremo chiunque distruggerà l’ambasciata americana illegale a Gerusalemme offrendo un premio di 100.000 dollari”.

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La rivolta di gennaio degli studenti contro il regime iraniano

Di certo sarà un gruppo ristretto, non saranno quegli studenti che sono scesi in piazza a gennaio e che partendo da Mashhad hanno messo a ferro e fuoco il paese. Una ribellione placata solo con l’intervento dei Pasdaràn, e con arresti in massa. Migliaia di rivoltosi sono finiti in galera, centina gli studenti.

Un premio per un attentato all’Ambasciata? Sarebbe bella una taglia nei confronti di questi studenti: non per farli saltare in aria, perché sono già saltati di cervello. Ma per rinchiuderli un bel po’ di anni in galera. Per dare il cambio a quei ragazzi fra le sbarre che invocavano un po’ di libertà.

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