Un tè a bordo del Titanic

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Alain Finkielkraut,

di Giulio Meotti –

“L’inarrestabile progressismo di questo sistema mi fa pensare a un tè a bordo del Titanic” scrive oggi il filosofo Alain Finkielkraut, sempre unico. “Quale sarà il volto della Francia in cinquant’anni?”. Il volto della Gorgone.

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Quello che ieri hanno fatto a Vincent Lambert, la civiltá che accetta di andare giù. Meglio non guardare. Per questo anche noi abbiamo l’orchestrina del Titanic che suona fox-trot.

È tutta questa falsa allegria, questo rumoroso e rassicurante compiacimento, con cui la società dello spettacolo h24 vi bombarda il cervello. Serve a distrarvi dall’iceberg, la verità.

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