Un tram chiamato Bds

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Il cartello comparso sul tram

di Roberta Vital –

Sulla linea tranviaria numero 2 di Milano è stata affissa una scritta con l’invito a boicottare l’intero Stato di Israele. Una traiettoria che attraversa il Centro della nostra città e visibile a moltissimi cittadini milanesi che purtroppo leggendo questa mistificazione della realtà con l’obiettivo preciso di discriminare e isolare lo Stato di Israele, oltretutto a danno dei palestinesi stessi, vengono indotti a provare sentimenti di odio antiebraico ingiustificati.

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Roberta Vital

Sono certa che questa affissione sia abusiva, ma purtroppo il danno provocato è notevole se pensiamo a quanto odio e pregiudizio può inculcarsi nelle menti, soprattutto dei più giovani, che non conoscono la storia e la realtà dei fatti. Il BDS, Boicotta Disinvesti e Sanziona è un movimento discriminatorio che non si batte per i diritti umani dei palestinesi ma attraverso un linguaggio negazionista lavora in senso contrario alla pace e alla convivenza.

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L’ impostazione ideologica del movimento si basa su accuse di colpa ontologica che prescindono dalla effettiva partecipazione della popolazione araba alla vita dello Stato di Israele.

Il boicottaggio di Israele non si fonda su proposte concrete per la tutela dei diritti della minoranza araba o per il raggiungimento di un accordo tra israeliani e palestinesi, ma trasformano in armi parole che mirano alla demonizzazione e alla discriminazione di Israele.

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La sua visione è astorica, senza fondamenti politici e ideologica. Il movimento è discriminante, razzista, promuove il negazionismo e come riconosciuto dalla nuova definizione operativa di antisemitismo dell’IHRA in Europa, antisemita.

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Pertanto sono qui a chiedervi di porre più attenzione dovessero verificarsi nuovamente episodi incresciosi come questo, per non rendervi inconsapevolmente complici. Perché l’antisemitismo non si ripeta, bisogna essere in grado di riconoscerlo e purtroppo si instillò così, goccia dopo goccia nelle menti dei più. Come i Protocolli dei Savi di Sion che portavano a legittimare odio ingiustificato, creato ad arte, tra le prime fake news e che oggi continua sotto un altro volto.

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