Un ulteriore e necessario passo

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di Niram Ferretti –

“Con quale logica Friedman pensa che Israele abbia il diritto di annettersi parti della West Bank?” afferma una dichiarazione del notiziario ufficiale dell’ Autorità Palestinese. Su quale realtà basa la propria convinzione? Sulla legge internazionale che proibisce l’annessione dei territori con la forza? O sulla realtà imposta dalle autorità di occupazione?” La risposta è semplice, analfabeti, con la logica del Mandato Britannico per la Palestina del 1922, MAI abrogato, specificamente con riferimento agli articoli 6 e 25 del documento.

Niram Ferretti 0

Niram Ferretti

La legge internazionale che proibisce l’annessione con la forza non ha nulla a che vedere con il diritto legale sancito dal Mandato fatto proprio dall’allora Società delle Nazioni. Non solo.

La successiva ripartizione della Cisgiordania in tre aree distinte, di cui l’Area C, a totale gestione israeliana, de facto ha già attribuito all’Autorità Palestinese una porzione del territorio che il Mandato Britannico inequivocabilmente gli assegnava di diritto, riservandosi per sé l’Area C. Ed è questa, in una futura eventuale annessione, che diventerebbe parte di Israele.

David Friedman

David Friedman

L'”occupazione”, termine inventato dall’OLP per fare credere che Israele occupi abusivamente territori che gli erano dovuti, nulla ha a che vedere con la realtà sopra descritta. Israele sovraintende militarmente la zona, non la “occupa”, per occuparla, essa dovrebbe essere in dotazione a un legittimo assegnatario che non è e non poteva essere l’Autorità Palestinese, la quale, nel 1922 non esisteva.

Il legittimo assegnatario è, secondo la lettera del Mandato, de jure Israele. Non si può occupare ciò che è già proprio. Che poi Israele, dopo la Guerra dei Sei Giorni, non abbia esercitato questo diritto, annettendosi già allora l’intero territorio, è un’altra questione, e fu un grave errore storico e politico.

Mount-Bental

Già nel 1922 gli inglesi provvidero a decurtare più del 70% del territorio che era inteso per gli ebrei, regalandolo agli hashemiti, poi, si provvide ulteriormente a ridurlo con la Risoluzione 181 mai entrata in effetto. Arrivarono poi gli scellerati Accordi di Oslo che sancirono de facto la riduzione territoriale riservando a Israele una porzione, anche se (e giustamente) la maggiore del territorio.

E ora si vorrebbe fare credere che Israele non avrebbe diritto su questa porzione?

E’ giunta l’ora, dopo il riconoscimento di Gerusalemme capitale di Israele, dopo il riconoscimento della sovranità israeliana sulle alture del Golan, che anche questo vulnus venga sanato. Solo l’Amministrazione Trump può procedere in tal senso, dando via libera a questo ulteriore e necessario passo.

 

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