Una bocca a faccia di leone
di milleottocento anni
rinvenuta nel Parco Tzippori

La fontana a gargolla trovata a Tzippori

Una bocca di fontana antica di 1.800 anni è stata scoperta per caso nel Parco Nazionale Tzippori, nel nord di Israele. ha dato notizia l’Autorità israeliana Parchi e Riserve Naturali spiegando che la gargolla, a forma di faccia di leone umanizzata, è esattamente il tipo di rubinetto “idolatra” che il Talmud avvertiva gli ebrei di non usare. Il manufatto, di 15 cm x 12,5 in marmo probabilmente di origine turca, presenta la bocca spalancata con lo spazio per un tubo di 2 cm di diametro da cui l’acqua cadeva in una vasca.

Gargolle simili con teste di animali o personaggi mitologici, scoperte anche nei parchi di Hamat Gader, Beit Shean e Cesarea, furono in uso dall’età ellenistica fino al periodo romano/inizio era bizantina. Nel Trattato Avodah Zarah del Talmud Babilonese, probabilmente scritto proprio a Tzippori, i saggi ebrei avvertivano i loro discepoli di non avvicinare la bocca ai rubinetti di questa foggia per evitare un gesto assimilabile all’adorazione di un idolo.

La cosiddetta Monna Lisa di Galilea

Il sito di Tzippori (Sepphoris) è una città della Galilea occidentale che fu dimora di una fiorente comunità mista pagana, cristiana ed ebraica durante i secoli IV-VII e.v., ed è noto soprattutto per il famoso mosaico detto “la Monna Lisa di Galilea”.

Dopo le rivolte ebraiche e la distruzione del Tempio di Gerusalemme, molti saggi si spostarono a nord e tra II e III secolo e.v. Tzippori fu sede del Sinedrio e del rabbino Yehuda Hanasi che iniziò a compilare la Mishnà, il testo fondamentale dell’ebraismo rabbinico. Il sito archeologico presenta ancora oggi i resti del quartiere ebraico di quel periodo, insieme a molte vestigia della presenza romana tra cui i resti di un teatro da 4.500 posti.

(Israelenet)

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