Una grande banca del sangue
Israele, un grande progetto di vita

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di Nico Pirozzi –

Il Magen David Adom (l’equivalente della nostra Croce Rossa) ha un unico grande obiettivo: salvare vite umane, senza alcuna distinzione di genere, etnia, credo politico o religioso. Il 25 marzo a Milano al Teatro Elfo Puccini una grande manifestazione per contribuire alla creazione della Nuova Banca del Sangue a Ramla.

Nico Pirozzi

Nico Pirozzi

La costruzione della Nuova Banca del Sangue è uno dei più ambiziosi e anche costosi progetti messi in campo da Israele sul fronte dell’edilizia sanitaria. L’obiettivo è quello di creare un luogo super protetto per centinaia di migliaia di unità di plasma e, più in generale, per quello che è considerato una tra le eccellenze mondiali per la ricerca ematologica.

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Parliamo dell’attuale centro operativo del Servizio nazionale del Sangue di Tel Hashomer, fiore all’occhiello della sanità d’Israele e del Maghen David Adom, l’equivalente della nostra Croce Rossa, che ne gestisce una parte dei servizi.

Troppo vicino a Tel Aviv e facile bersaglio dei razzi Qassam periodicamente lanciati dai terroristi di Hamas da Gaza (per non parlare  di quelli di ultima generazione in possesso del bellicoso gruppo Hezbollah), il nuovo complesso sorgerà nella più sicura città di Ramla, dove potrebbe aprire i battenti entro i prossimi cinque anni.

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L’investimento previsto è tra i cento e i 120 milioni di Euro, in gran parte provenienti da fondi raccolti attraverso una vera e propria gara di solidarietà partorita sotto le insegne dello slogan “Blood Brothers” che, dopo aver toccato gli Stati Uniti e il Canada, approda anche in Italia.

A organizzare l’evento, in programma il prossimo 25 marzo al Teatro Elfo Puccini di Milano, è l’associazione “Amici di Magen David Adom in Italia”, la onlus , nata allo scopo di facilitare gli scambi di conoscenze e le esperienze medico-scientifiche nel campo della medicina delle grandi emergenze e delle catastrofi tra Italia e Israele, a cui è stato attribuito il ‘Maghen David d’oro per l’impegno civile’, nel corso della nona edizione di “Memoriæ” tenutasi a Napoli lo scorso 26 gennaio.

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Non è quindi un caso che tra gli enti patrocinanti la manifestazione oltre ai loghi della Comunità Ebraica di Milano e dell’Associazione Medica Ebraica, compaiono anche quelli dell’Azienda Regionale Emergenza Urgenza (Areu) della Lombardia, del 118 e dell’Avis del Piemonte.

«La realizzazione della nuova Banca del Sangue garantirà ad Israele le scorte di sangue necessarie per fronteggiare la rapida crescita demografica, la minaccia degli attacchi terroristici e i rischi sempre maggiori degli attacchi informatici».

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Eilat Shinar,

Un tema, quello della sicurezza e del crescente fabbisogno di plasma (quest’ultimo, con un testimonial d’eccezione come Cristiano Ronaldo), su cui si incentra anche la riflessione di Eilat Shinar, direttrice della Banca del Sangue e responsabile dei Servizi nazionali di trasfusione del Maghen David Adom, recentemente intervistata dal “The Canadian Jewish News”. «Oggi – rileva la professoressa Shinar – abbiamo bisogno di una struttura che, per i prossimi 20 o 30 anni, possa far fronte all’aumento della popolazione israeliana in rapporto all’aspettativa di vita».

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A conti fatti si tratterebbe di garantire circa 500.000 unità di sangue l’anno. Ma anche un maggior numero di laboratori, che solo una struttura dotata di spazi più ampi di quella attuale, sarà in grado di offrire. «Ma queste – chiarisce la direttrice della Banca del Sangue – non sono le uniche ragioni per le quali c’è bisogno di una nuova struttura. Abbiamo imparato, nel modo più difficile, che i missili lanciati sia dal Libano che da Gaza possono raggiungere Tel Aviv».

Cose certamente non prevedibili quando, più di trent’anni fa, venne costruito il polo di Tel Hashomer. Una struttura – va aggiunto – che coadiuva i quasi ventiquattromila volontari formati per offrire il primo soccorso (o per diventare paramedico supervisore di alto livello) dal Maghen David Adom.

«Per questo motivo la nuova struttura sarà un’opera di alta ingegneria: antisismica e super protetta, Avrà dei piani sotterranei dove si potrà operare in tutta sicurezza sia in presenza di attacchi missilistici, che di calamità naturali. Insomma si tratta di un progetto imprescindibile per la sicurezza del Paese e l’evento organizzato a Milano ha come obiettivo quello di contribuire al suo successo».

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Cristiano Ronaldo, testimonial d’eccezione

Nel frattempo è stato reso noto dagli organizzatori dell’evento lombardo anche il programma della serata.

Gli ospiti – si legge nella nota diffusa dall’ufficio stampa dell’Associazione – verranno accolti nel foyer del teatro, dove è previsto il cocktail di benvenuto con sottofondo di musica ebraica del maestro Eyal Lerner.

Il programma proseguirà nella sala Fassbinder dove il presidente e il vice presidente della onlus “Amici di Maghen David Adom in Italia”, Sami Sisa e Luciano Bassani, daranno il benvenuto e presenteranno gli interventi degli ospiti, che si susseguiranno in questo ordine:

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·  il copresidente della Comunità Ebraica di Milano, Milo Hasbani;

·  il vice Ambasciatore israeliano in Italia, Ofra Farchi;

·  la direttrice della Banca del Sangue e responsabile dei Servizi nazionali di trasfusione del Maghen David Adom, la professoressa Eilat Shinar, che presenterà il progetto per la realizzazione del nuovo polo della Banca del Sangue e le ragioni per le quali Israele ha urgente necessità di trasferire l’attuale centro di Tel Hashomer a Ramla;

·  i responsabili delle relazioni  internazionali del MDA, Yonathan Yagodowski e Anat Rappaport, che presenteranno il livello di preparazione e di risposta del Maghen David Adom, in caso di emergenze e catastrofi naturali, di attacchi terroristici o di guerra nelle città;

·  il redattore capo degli affari militari del quotidiano israeliano “Yediot  Aharonot”, Yosi Yehoshua, che relazionerà sul tema “Dall’operazione Margine Protettivo alla terza guerra del Libano”, descrivendo la reale situazione di Israele e le minacce che il paese dovrà affrontare.

 

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