Una strada per Giorgio Ascarelli
Firmate la petizione
rivolta al sindaco di Napoli

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di Giuseppe Crimaldi, Daniele Coppin

Giorgio Ascarelli era un ebreo napoletano.  Filantropo, amante dell’arte e studioso autodidatta di pittura, appassionato di sport, fu tra i fondatori del Real Circolo Canottieri Italia nella rinnovata sede sulla Banchina Santa Lucia e, soprattutto, nel 1926, il promotore principale della fondazione del Napoli Calcio, allora denominato A.C. Napoli e che riunì in una sola compagine tutte le squadre esistenti in quel momento in città.

Ma Ascarelli fu anche molto di più. E nessuno lo ricorda: donò alcune strutture nella zona di Posillipo affinché fossero destinate agli orfani, ai poveri, ai più deboli. Sfuggì alle persecuzioni successive alla promulgazione delle “leggi razziali” solo perché morì giovane, e prima che quelleignobili norme entrassero in vigore. Ma Ascarelli viene riocrdato soprattutto per essere stato il fondatore del Calcio Napoli. Il giornalista e scrittore Adam Smulevich ha dedicato ampia parte del suo libro “Presidenti” ad Ascarelli, descrivendo con lucida obiettività lo spessore morale di un uomo che credeva nella vita, nella solidarietà e nei valori dello sport.

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Già, lo sport. A cominciare dal calcio, e da tutto ciò che intorno ad esso oggi gravita. Soldi, sponsor, diritti televisivi, scommesse, razzismo e tanto altro ancora. Se pensiamo a certi insulti (Anna Frank, ma anche i cori che incitano un vulcano a “lavare col fuoco” gli avversari, quando sono napoletani…), allora il mondo di Giorgio Ascarelli appare lontanissimo anni luce.

Ecco perché vi invitiamo a sottoscrivere la petizione per chiedere al sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, di intitolare una strada – che ancora non esiste – ad Ascarelli.

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Chi era Ascarelli Grazie ai suoi sforzi economici ed alle sue idee di mercato, la nuova formazione divenne in breve tempo competitiva a livello nazionale. Al termine della stagione 1928/29 riuscì a convincere la FIGC ad allargare a diciotto partecipanti, anziché a sedici, il primo campionato a girone unico[1], facendovi rientrare anche la propria squadra e dimostrandosi influente dirigente sportivo anche a livello federale.

Nel 1929 commissionò, completamente a proprie spese, la costruzione di un nuovo campo sportivo, di proprietà privata del club, al Rione Luzzatti, nei pressi della Ferrovia. Lo stadio, inaugurato il 23 febbraio 1930 col nome di “Vesuvio”, gli sarebbe stato successivamente dedicato a furor di popolo, in conseguenza della sua scomparsa, avvenuta appena diciassette giorni dopo l’inaugurazione dell’impianto, a causa di un attacco di peritonite fulminante.

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In seguito lo stadio, ribattezzato “Stadio Partenopeo”, avrebbe ospitato due partite dei mondiali del 1934 (tra cui la finale per il terzo posto), prima di finire distrutto dai bombardamenti abbattutisi sulla città nel corso della II guerra mondiale. Nel 1929 commissionò, completamente a proprie spese, la costruzione di un nuovo campo sportivo, di proprietà privata del club, al Rione Luzzatti, nei pressi della Ferrovia. Lo stadio, inaugurato il 23 febbraio 1930 col nome di “Vesuvio”, gli sarebbe stato successivamente dedicato a furor di popolo, in conseguenza della sua scomparsa, avvenuta appena diciassette giorni dopo l’inaugurazione dell’impianto, a causa di un attacco di peritonite fulminante. In seguito lo stadio, ribattezzato “Stadio Partenopeo”, avrebbe ospitato due partite dei mondiali del 1934 (tra cui la finale per il terzo posto), prima di finire distrutto dai bombardamenti abbattutisi sulla città nel corso della II guerra mondiale.

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Il funerale di Giorgio Ascarelli

La petizione La Federazione delle Associazioni Italia Israele lancia pertanto la petizione (attraverso Change.org) per intitolre a un Grande Napoletano una strada. Ecco il testo del documento che invieremo a de Magistris:

“Giorgio Ascarelli ha fondato il calcio Napoli e ha realizzato il primo stadio dove la squadra disputava le partite, lo stadio “Ascarelli”, che nel 1934 ospitò una partita della nazionale tedesca, motivo per il quale il fascismo cambiò il nome dell’impianto sportivo affinché la Germania non giocasse la partita in uno stadio intitolato ad un Ebreo. In tutti questi anni, nessuno a Napoli ha ritenuto di dedicargli una strada né lo stadio del Napoli, cosa che sarebbe stata normale altrove. Solo un piccolo impianto di periferia porta il suo nome. Il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, intervenendo al Congresso della Federazione delle Associazioni Italia Israele ha dichiarato che appena gli fossero state inviate 2000 firme avrebbe posto all’ordine del giorno alla Commissione Toponomastica l’intitolazione di una strada al fondatore e primo Presidente del Napoli. Per questo motivo chiedo a tutti gli sportivi veri ed a tutti coloro che hanno ritengono doveroso dedicare almeno una strada al fondatore della squadra di calcio del Napoli di firmare questa petizione e diffonderla, anche come tributo postumo alla memoria di Giorgio Ascarelli, oltraggiata dai nazifascisti. Confidiamo nella sensibilità di tutti, napoletani e non, sportivi e tifosi, per raggiungere l’obiettivo”.

Per sottoscrivere basta cliccare sul seguente link e firmare:

https://www.change.org/p/gabinetto-pec-comune-napoli-it-una-strada-per-giorgio-ascarelli-fondatore-del-calcio-napoli

GRAZIE A TUTTI

Giuseppe Crimaldi, Vicepresidente nazionale Federazione Italia-Israele

Daniele Coppin, segretario Associazione di Napoli Italia-Israele

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Giuseppe Crimaldi

Giuseppe Crimaldi

Giuseppe Crimaldi, giornalista