Unione sionista a rischio scissione

Gabbay, Livni alla conferenza stampa

Avi Gabbay e Tzipi Livni

di Yossy Raav –

In vista di eventuali elezioni anticipate cominciano dietro le quinte le grandi manovre nell’Unione sionista. E c’è anche chi sta prendendo in esame una scissione.  “Forse non subito ma prima o poi ci sarà…”

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C’è grande fibrillazione all’interno del partito. I recenti annunci del presidente del partito Avi Gabbay che intende pubblicare una lista di suoi candidati per le primarie hanno aumentato il livello di pressione tra i membri della Knesset, che secondo lo stato dei recenti sondaggi sono consapevoli di rischiare molto seriamente di rimanere fuori dalla Knesset.

Come sempre la battaglia è sui posti: se l’Unione sionista non riuscirà a recuperare consensi, il futuro appare molto incerto. Sul piatto del confronto anche i “posti o garantiti” per Tzipi Livni, una questione non ancora chiara.

Ehud Bara

Ehud Bara

Soltanto il mese scorso, Gabbay e MK Tzipi Livni hanno concluso un accordo per continuare la loro cooperazione politica nel quadro del Partito dell’Unione sionista. Come parte di questo accordo, Livni è stato nominata  presidente dell’opposizione al posto  Isaac Herzog, che ha lasciato per il  nuovo incarico come presidente dell’Agenzia ebraica

Si intrecciano gli incontri fra le correnti, fra gli uomini di maggiore peso, ma sembra senza raggiungere alcun accordo.  Anzi si fa sempre più pressante la possibilità di una scissione e senza dover aspettare le prossime elezioni. Il gruppo che va via per creare una nuova forza politica sembra abbia già individuato il suo leader: sembra possa essere Ehud Barak.

 

 

 

 

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