La canadese McGill University
discrimina gli studenti ebrei

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di Adir Amon –

La McGill University (università pubblica con sede a Montréal, in Canada) ha aperto una inchiesta sulla denuncia di alcuni gruppi ebraici e degli studenti pro-israeliani che sono stati esclusi dal sindacato studentesco, perché troppo filo-israeliana. Ed è stata cambiata anche la “legge elettorale”: per la prima volta, infatti, il voto per le sedi si è svolto individualmente per i candidati e non come gruppo. Gli studenti ebrei e pro-israeliani indignati hanno per protesta abbandonato l’assemblea.

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Noah Lew

Noah Lew

“Sono stato bloccato dalla partecipazione al governo degli studenti a causa della mia identità ebraica e della mia affiliazione con le organizzazioni ebraiche”, ha commentato Noah Lew, un allievo del terzo anno, pubblicato sulla sua pagina di Facebook.

Suzanne Fortier

Suzanne Fortier

B’nai Brith ha organizzato una petizione online firmata da 1.300 sostenitori che chiedono che il direttore principale e il vice-cancelliere Suzanne Fortier di McGill intervengano nella controversia. Molto critico anche il Centro per Israele e gli affari ebraici che non ha esitato a parlare di veri e propri movimenti antisionisti.

Muna Tojiboeva

Muna Tojiboeva

Lew e B’nai Brith sostengono che dietro la manovra di escludere gli studenti pro-israeliani dal dipartimento universitario ci sono gruppi di campus che sostengono la campagna di boicottaggio, divisione e sanzioni contro Israele. Molto attivo,soprattutto, un gruppo chiamato “Democratize SSMU”.

Netta la presa di posizone del presidente SSMU, Muna Tojiboeva sul quotidiano studentesco McGill Tribune . “Penso che sia molto deludente  votare contro un membro perché ebreo. Penso sia abbastanza sconvolgente che nel XXI secolo possano esserci ancora pregiudizi razziali così fort”.

 

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