Usa rinnova le sanzioni all’Iran
Ma Obama non firma la legge

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Le sanzioni all’Iran (Iran Sanctions Act, Isa) sono state rinnovate ma senza la firma del presidente  Barack Obama. L’estensione ISA è stata COSì approvata dal schiacciante maggioranza in entrambe le camere del Congresso. De è stata approvata all’unanimità dal Senato.

Dal canto suo la Casa Bianca aveva espresso la disapprovazione per la legge. La decisione di Obama di non firmare la legge è stata naturalmente vista come un mezzo per esprimere disapprovazione e tentare di alleviare le preoccupazioni iraniane per l’estensione delle sanzioni.

L’articolo 1, paragrafo 7 della Costituzione degli Stati Uniti permette al Presidente di ignorare una legge approvata dal Congresso e non firmare il disegno di legge o di esprimere le sue obiezioni alla legge. Il disegno di legge comunque diventa automaticamente legge dopo 10 giorni.

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Barack Obama e Hassan Rouhani

Josh Earnest dell’ufficio stampa della Casa Bianca ha detto che “l’amministrazione ha, e continua a utilizzare, tutte le facoltà consentite e a rinunciare alle sanzioni rilevanti” che sono stati sottolineate come parte dell’accordo nucleare con l’Iran.

Dal canto suo Ayatollah Khamenei aveva minacciato che l’Iran avrebbe effettuato azioni di “rappresaglia” e che avrebbe maturato la sua “vendetta” qualora l’estensione di Isa fosse stata approvata. E così in tutta risposta il presidente iraniano Hassan Rouhani ha ordinato agli scienziati iraniani di iniziare a lavorare su imbarcazioni marine a propulsione nucleare. Una chiara risposta agli Usa.

(Arutz Sheva)

 

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