Venerdì di nuovo guerra

Palestinian protesters clash with Israeli troops following a protest to mark the Land Day in the West Bank city of Ramallah, Friday, March 30, 2018. (ANSA/AP Photo/Nasser Nasser) [CopyrightNotice: Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved.]

di Aldo Baquis –

Con una seduta di emergenza, invocata da parte palestinese, il Consiglio della Lega araba si accinge oggi ad esaminare le ripercussioni degli scontri del venerdì santo, con la morte di almeno 16 dimostranti e il ferimento di altri 1.500, al confine orientale della striscia di Gaza con reparti dell’esercito schierati per impedire, a ogni costo, che migliaia di palestinesi sconfinassero.

Aldo Baquis

Aldo Baquis

Da parte palestinese si insiste che si è trattato di una manifestazione pacifica e che il comportamento dell’esercito israeliano non trova giustificazione. Una analisi condivisa peraltro dal presidente turco Recep Tayyp Erdogan che ha qualificato il premier Benyamin Netanyahu come un ‘terrorista’. Quest’ultimo ha subito replicato che Israele non accetta lezioni da un Paese che ha “bombardato indiscriminatamente popolazioni civili per anni”.

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Diab al-Louh

L’ambasciatore palestinese in Egitto al Cairo, Diab al-Louh, ha comunque accusato Israele di aver perpetrato un ‘massacro’ disperdendo con le armi da fuoco quanti partecipavano alla cosiddetta ‘Marcia del Ritorno’. Il ministero della sanità di Gaza ha precisato che venerdi’ 15 di essi

sono stati colpiti a morte e che un sedicesimo e’ deceduto ieri in un ospedale. Altri 46 feriti versano in condizioni gravi.

Ismail Haniyeh

Ismail Haniyeh

Da parte sua il leader di Hamas Ismail Haniyeh – uno degli organizzatori della ‘Marcia del Ritorno’ – ha chiesto al segretario generale della Lega Araba Ahmed Abu-el Gheit che i dirigenti di Israele siano trascinati di fronte alla Corte penale internazionale quali ‘criminali di guerra’ e che la questione sia inoltre sottoposta alla Assemblea generale delle Nazioni Unite. Sul terreno la tensione resta elevata. Anche ieri, lungo la linea di demarcazione fra Israele e Gaza, si sono avuti incidenti sporadici e sette palestinesi sono rimasti feriti.

Ahmed Abu el Gheit, Minister of Foreign Affairs of Egypt

Ahmed Abu el Gheit

Venerdì prossimo, si è appreso da Gaza, sarà una ulteriore giornata di confronto con decine di migliaia di dimostranti nuovamente assiepati ai bordi del confine. Per misurarsi con la minaccia dei cecchini israeliani (che sostengono di aver colpito venerdì almeno dieci miliziani palestinesi) i dimostranti stanno già accumulando quantità di vecchi pneumatici, a cui progettano di appiccare il fuoco.

Venerdì i cecchini avranno così di fronte dense colonne di fumo e saranno inoltre accecati da migliaia di specchi che i dimostranti avranno con se’. Intanto in casa palestinese non si placano però le polemiche innescate il 13 febbraio a Gaza con il fallito attentato al premier dell’Anp Rami Hamdallah.

epa06637253 A Palestinian protester waves Palestine flag during clashes marking Land Day in the West Bank City of Ramallah, 30 March 2018. According to reports, seven Palestinians were killed and more than 500 injured during the clashes along the Gaza border with Israel. Clashes erupted in various locations in the West Bank and alongside the Israeli borders with Gaza as Palestinians hold protests on the occasion of Land Day, the annual day commemorating the events of 30 March 1976 when marches and a general strike was organized in the Arab towns in the occupied lands. The 1976 marches were against the Israeli government announcement to expropriate thousands of acres of land for settlement. It is considered a day for the right of Palestinians to return to their land. EPA/ALAA BADARNEH

L’Anp ritiene che Hamas ne abbia la responsabilità, almeno indiretta. Di conseguenza ieri Hamdallah ha annunciato che non tornerà più nella Striscia a meno che Hamas non consegni in blocco all’Anp tutte le responsabilita’ di sicurezza, di difesa dell’ordine pubblico, nonche’ le questioni amministrative e finanziare. Una ipotesi che, con i fermenti che sconvolgono in questi giorni la Striscia, appare per ora altamente improbabile.

(Ansamed)

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