Vi spiego il boom economico di Israele

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di Ofer Sachs

Le vicende dell’economia di Israele ricordano, per certi aspetti, la storia di Cenerentola. Uno Stato che, fra circa un anno e mezzo, celebrerà i settant’anni dalla sua fondazione, anni durante i quali la popolazione è cresciuta di quattordici volte; uno Stato che ha dovuto affrontare le sfide di un’immigrazione di vaste proporzioni, con complessi problemi di sicurezza; uno Stato con perenne carenza di risorse idrogeologiche e di forza-lavoro; un Paese che dipende da approvvigionamenti esterni per la produzione di energia e altri minerali.

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Ofer Sachs

Che cosa è accaduto, tuttavia, a partire dai primi anni 80 fino a oggi, e in che direzione è diretto Israele? Il dato secco e semplice è che l’economia di Israele è raddoppiata di decennio in decennio dal 1980. L’esportazione israeliana è cresciuta da 6 a 100 miliardi di dollari nel corso di 35 anni e i ritmi di crescita, fino alla crisi mondiale del 2008, sono stati altissimi.

In molti hanno indagato le ragioni di questa rapida evoluzione, e a quanto pare non vi è economista o sociologo che concordi con i propri colleghi sull’insieme delle cause. È tuttavia possibile elencare una serie di fatti su cui si registra un ampio consenso. L’assenza di risorse naturali in Israele, assieme all’eccellenza in campo accademico, ha creato un importante sprone per la creazione di un’industria basata sulla scienza.

Netanyahu al CEO di Motorola Greg Brown,

Il Ceo di Motorola Greg Brown e Netanyahu

Queste condizioni sono state intuite e colte da due grandi multinazionali considerate pioniere nella scelta di Israele, come centro di sviluppo prima e come centro di produzione significativo poi: Motorola e Intel. Queste due compagnie hanno il grande merito di aver fatto sì che oggi, in Israele, operino oltre 320 multinazionali, alcune delle quali hanno anche aperto in loco propri centri di sviluppo e di produzione.

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Con la caduta del blocco sovietico, all’inizio degli anni 90, Israele è stato investito da un’enorme ondata migratoria. Oltre un milione di migranti hanno lasciato i Paesi dell’ex Unione Sovietica per raggiungere il giovane Stato ebraico.

Queste persone sono arrivate in Israele con una forte e decisa volontà di imprimere un cambiamento positivo al loro tenore di vita, gran parte delle quali provviste di istruzione accademica, con punte di eccellenza scientifica in molti casi. Ancora oggi, la seconda generazione di immigrati provenienti dai Paesi ex sovietici ricopre un ruolo centrale nell’industria tecnologica israeliana.

(Le formiche)

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Ofer Sachs

Ofer Sachs

Ambasciatore di Israele in Italia