Israele e i cani
Un amore sofisticato

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Secondo il Registro Nazionale dei Cani del ministero dell’Agricoltura israeliano, ce ne sono quasi 400mila sul territorio nazionale. Animali da compagnia, certo, ma anche impiegati in attività socialmente utili.
Niente di strano, se Israele non fosse il primo Paese al mondo ad utilizzare da tempo cani-guida per i malati di Alzheimer.
Visti i benefici offerti dal “migliore amico” dell’uomo, sono state pensate delle iniziative anche bizzarre apposta per lui, “per il suo benessere” (ma anche per quello dell’ “umano”, come vedremo). Come un canale TV via cavo per cani, che ha preso avvio il 15 gennaio scorso, a seguito di un riuscito esperimento durato 6 mesi a San Diego, in California. Il Direttore Zuri Guterman spera che si concretizzino quest’anno gli accordi firmati con il Sud America e l’Asia per lanciare anche lì il canale. Questo è pure on-line 24 ore su 24 e può essere di ottima compagnia ai cani quando … sono a casa da soli. Essi possono guardarsi 3 differenti programmi, studiati dal prof. Nicholas Dodman, esperto di comportamento animale all’Università Tufts, dall’addestratrice Victoria Stilwell della rete “Animal Planet” e dall’attivista per i diritti degli animali Warren Eckstein.

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Un’altra iniziativa per i cani è “AshPoopie” (il nome probabilmente verrà cambiato), già utilizzato negli Stati Uniti, che è un contenitore per escrementi con la capacità di renderli inodori e sterili. L’ha inventato il profesor Oded Shoseyov dell’Università Ebraica.

Ancora, è stato scoperto un nuovo vaccino contro le malattie mortali dei cani, in particolare contro la ehrlichiosi monolitica canina (EMC), che si manifesta attraverso dei tic e appunto può anche essere fatale. Finora era una malattia incurabile, ma recentemente due medici e docenti universitari, Shimon Harrus e Gad Baneth, hanno annunciato di aver trovato un vaccino contro l’EMC.
E’ stato persino creato un resort, la “Terra del Cane” (Kelev Land) per il “migliore amico dell’uomo”: ci hanno pensato l’addestratore cinofilo David Sidman ed il suo collaboratore Shmuel Edelblum. Ci sono già “hotel per cani” nel mondo, ma qui Fido può fare esercizio fisico, correre e nuotare (fa bene anche alla sua pelle ed apprende le tecniche di salvataggio in acqua); qui i cani possono imparare, divertirsi “e tornare a casa felici e stanchi”, secondo quanto ha spiegato Sidman ad Israel21c che l’ha intervistato. La struttura è dotata di tutti i comfort, può ospitare fino ad 11 cani in aree private, ha camere dotate di aria condizionata e dipinte dei colori che i cani possono vedere. Sono previste l’installazione di una DogTV e la creazione di un campo estivo per cani.

canisrael3Come già accennato, Israele è stato il primo Paese al mondo ad addestrare cani come guide per le persone affette da Alzheimer, ma anche da altre malattie psichiche come autismo e lesioni al cervello, o da lesioni ortopediche.
Il progetto è stato sviluppato quattro anni fa dalla geriatra Daphna Golan-Shemesh e dall’istruttore professionale di cani Yariv Ben-Yosef, che hanno utilizzato in particolare Collie Shorthair femmina, per vedere se la cosa avrebbe funzionato. Per quanto riguarda i malati di Alzheimer è noto che essi sono spesso disorientati e questi cani, dotati di specifico collare-navigatore, li guidano nella giusta direzione. In casa il cane premerà un bottone d’allarme se il padrone cade, se non si alza velocemente, o sta soffocando. Naturalmente, anche in Israele, i cani vengono usati come guide per i non vedenti, ma qui vengono addirittura addestrati a rispondere a comandi in ebraico e a “reagire” ad ambienti che ci sono solo nello Stato ebraico, come barriere di cemento e gli stessi marciapiedi. Il primo centro che addestra cani di questo tipo, è nato nel 1991 per volontà dei coniugi Noach e Orna Braun. La gente arrivava persino dagli Stati Uniti per prendersi un cane-guida.

Inoltre sono state pensate iniziative per portare con sé il proprio cane in vacanza e in volo; sono stati compiuti studi sul DNA del cane per il progetto “Città Pulite” e un efficace sistema da applicare all’interno del collare del cane per individuare la presenza di un intruso nelle proprietà private, in modo che l’amico peloso dia l’allarme.

(Ebraismoedintorni)

 

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